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Prevenzione incendi

PREVENZIONE INCENDI

La prevenzione incendi occupa uno spazio fondamentale nell'ambito della sicurezza aziendale, nell'ottica della salvaguardia della vita umana, dell'incolumità delle persone e della tutela dei beni e dell'ambiente. I nostri professionisti hanno esperienza ventennale nell'ambito della progettazione finalizzata all'ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi e nell'impiantistica di sicurezza a servizio degli edifici; gli stessi risultano iscritti negli elenchi del Ministero dell’Interno ai sensi del D.Lgs. 08/03/2006, n. 139, ai fini delle certificazioni e dichiarazioni attestanti la conformità delle attività alla normativa di prevenzione incendi.

SERVIZI OFFERTI

  • consulenze, servizi tecnici specializzati e supporto tecnico per adempimenti legati alla prevenzione incendi:
  • progettazioni per attività soggette ai controlli di prevenzione da parte dei VVF ai sensi del DPR 151/2011
  • certificazioni e asseverazioni ai fini del rinnovo periodico di conformità antincendio
  • progettazione di impianti idrici antincendio a idranti, sprinkler, acqua nebulizzata, a saturazione.
  • progettazione di sistemi di evacuazione naturale del fumo e del calore (ENFC) e di evacuazione forzata (EFFC)
  • progettazione impianti di rivelazione automatica di incendio e di segnalazione manuale di allarme
  • progettazione, direzione lavori e assistenza alla scelta di strutture e sistemi di compartimentazione resistenti al fuoco con calcoli e certificazione della resistenza al fuoco
  • Formazione degli addetti antincendio (rischio basso-medio-alto) e relativi aggiornamenti (anche con ottenimento dei requisiti di idoneità tecnica)

Siamo specializzati nella Valutazione Previsionale di Clima Acustico, previste dalla Legge Quadro 447/95, in caso di realizzazione delle seguenti opere:

  • Scuole, asili nido, ospedali, case di cura, case di riposo e parchi pubblici urbani ed extraurbani;
  • Insediamenti residenziali prossimi alle opere per cui è prevista la VIA o la VPIA;

VALUTAZIONE RISCHI ACUSTICI PASSIVI

Siamo competenti per la redazione della documentazione sui Requisiti Acustici Passivi ai sensi del DM 05/12/1997, prevista dalla Legge Quadro 447/95 in caso di richiesta per il rilascio di concessioni edilizie di nuove realizzazioni, modifiche e ristrutturazioni.

  • Nuova circolare sui requisiti antincendio per le autorimesse sotto soglia

    Con la pubblicazione della circolare n. 17496 del 18/12/2020 è stato completato il quadro normativo riguardante la sicurezza antincendio per le autorimesse sotto soglia.

    COSA SI INTENDE PER AUTORIMESSA SOTTO SOGLIA?

    Un'autorimessa sotto soglia presenta una superficie inferiore a 300 metri quadrati.

    QUALI SONO I REQUISITI ANTINCENDIO PER TALI AUTORIMESSE?

    La linea guida "Requisiti tecnici antincendio per autorimesse con superficie non superiore a 300 m2", contenuta nella Circolare, costituisce un utile riferimento per la progettazione, la realizzazione e l'esercizio delle autorimesse sotto soglia.

    E PER LE AUTORIMESSE CON SUPERFICIE MAGGIORE DI 300 MQ?

    Permane l’assoggettabilità di tali autorimesse ai controlli di prevenzione incendi (Attività 75 del DPR 151/2011) e rimane, quale unico riferimento normativo, il D.M. 15/5/2020 recante "Approvazione delle norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di autorimessa" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 23 maggio 2020, in vigore dal 19 novembre u.s., con la definitiva abrogazione del D.M. 1/2/1986. Leggi anche la nostra news sulla nuova norma per la progettazione delle autorimesse.

    Il nostro studio offre dei servizi dedicati alla prevenzione incendi, che potete trovare al seguente link.

    Non esitare a contattarci per maggiori informazioni sulla tua attività: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • In vigore da novembre la nuova norma per la progettazione delle autorimesse

     È stato pubblicato, lo scorso 23/05/2020, in Gazzetta Ufficiale il D.M. 15/05/2020 recante “Approvazione delle norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di autorimessa”.
    Tale Decreto entrerà in vigore il 19/11/2020, a 180 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e andrà ad abrogare il D.M. 01/02/1986 (norme di sicurezza antincendio per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili) e il D.M. 22/11/2002 (Disposizioni in materia di parcamento di autoveicoli alimentati a GPL all’interno di autorimesse) e a sostituire integralmente il Capitolo V.6 della Sezione Regole Tecniche Verticali del Codice di Prevenzione Incendi D.M. 03/08/2015. 

    L’emanazione della nuova regola tecnica verticale RTV V.6 comporta l’eliminazione del così detto “doppio binario” per la progettazione delle nuove autorimesse, diventando in questo modo l’unico riferimento in materia di prevenzione incendi.

    QUALI SONO LE NOVITÀ?

    La norma, che si applica ad autorimesse di superficie complessiva superiore a 300 m2, porta alcune novità rispetto alla precedente RTV del Codice di Prevenzione Incendi: 

    • non sussiste più la distinzione tra autorimessa pubblica e privata che viene sostituita dalla classificazione in base alla caratteristica prevalente degli occupanti (occupanti che hanno familiarità con l’edificio o meno), uniformandosi in questo modo alla metodologia dell’assegnazione dell’indice Rvita del Codice di Prevenzione Incendi;
    • la classificazione in base all’altezza si basa ora sulla quota di tutti i piani dell’autorimessa e non sull’altezza antincendi del fabbricato nel caso di autorimesse miste;
    • viene esplicitamente imposta la valutazione del rischio incendio secondo le modalità previste dal Codice di Prevenzione Incendi; 
    • sono eliminate prescrizioni specifiche per autosilo in riferimento alla resistenza al fuoco delle strutture;
    • sono modificate alcune prescrizioni in materia di resistenza al fuoco delle strutture, della compartimentazione di aree a rischio specifico, della comunicazione tra compartimenti e verso altre attività;
    • sono introdotti alcuni divieti come il divieto di parcamento di veicoli con motore endotermico sprovvisti di revisione periodica e di veicoli che trasportano sostanze o miscele pericolose e il divieto di parcare un numero di veicoli maggiore di quello previsto;
    • la progettazione delle aperture di ventilazione per il controllo del fumo e del calore non rimanda ai livelli di prestazione della Regola Tecnica Orizzontale del Codice ma sono presenti prescrizioni specifiche. Inoltre, è considerata soluzione conforme l’utilizzo di sistemi di ventilazione orizzontale forzata (SVOF). 

     Se vuoi ottenere maggiori informazioni, non esitare a contattarci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; tel. 0421 276274

  • Impianti produzione calore a gas: nuova regola tecnica

    Decreto del Ministero dell'Interno 8 novembre 2019 (in GU n.273 del 21-11-2019): approvata la regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la realizzazione e l'esercizio degli impianti per la produzione di calore alimentati da combustibili gassosi (in vigore a 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta).

     

    Il decreto aggiorna le disposizioni di sicurezza antincendi per la progettazione, realizzazione ed esercizio degli impianti civili extradomestici per la produzione di calore, di portata termica complessiva maggiore di 35 kW alimentati da combustibili gassosi della 1a, 2a e 3a famiglia con pressione non maggiore di 0,5 bar, asserviti a:

    • climatizzazione di edifici e ambienti;
    • produzione di acqua calda, acqua surriscaldata e vapore;
    • cottura del pane e di altri prodotti simili (forni) ed altri laboratori artigiani;
    • lavaggio biancheria e sterilizzazione;
    • cottura di alimenti (cucine) e lavaggio stoviglie, anche nell’ambito dell’ospitalità professionale, di comunità e ambiti similari.

    NOTA: più apparecchi alimentati a gas installati nello stesso locale, ovvero in locali direttamente comunicanti, sono considerati come facenti parte di un unico impianto di portata termica pari alla somma delle portate termiche dei singoli apparecchi ivi installati; qualora detta somma sia maggiore di 35 kW, indipendentemente dal valore della singola portata termica di ciascun apparecchio, il locale che li contiene ricade, ai fini delle misure di prevenzione incendi, nel campo di applicazione del decreto.

     

    Il decreto non si applica a:

    • impianti realizzati specificatamente per essere inseriti in cicli di lavorazione industriale;
    • impianti di incenerimento;
    • impianti costituiti da stufe catalitiche;
    •  impianti costituiti da apparecchi di tipo A ad eccezione di quelli per il riscaldamento realizzati con diffusori radianti ad incandescenza.

    Ai fini del calcolo della portata termica complessiva, non concorrono gli apparecchi domestici di portata termica singola non superiore a 35 kW quali gli apparecchi di cottura alimenti, le stufe, i caminetti, i radiatori individuali, gli scaldacqua unifamiliari, gli scaldabagno ed i lavabiancheria.

     

     

    Cosa succede agli impianti esistenti?

    Agli impianti esistenti alla data di emanazione del decreto e di portata termica superiore a 35 kW e fino a 116 kW, realizzati in conformità alla previgente normativa, non è richiesto alcun adeguamento, anche nel caso di aumento di portata termica, purché non superiore al 20% di quella esistente e purché realizzato una sola volta e tale da non comportare il superamento della portata termica oltre i 116 kW.

     

     

  • Asili nido e scuole: i tempi per l'adeguamento antincendio

    Il testo coordinato del dl n. 59/2019 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12/08/2019), reca anche misure urgenti in materia di normativa antincendio negli edifici scolastici.

    In particolare, modificando i commi 2 e 2-bis, art. 4, del dl n. 244/2016, il decreto prevede i seguenti termini per l’adeguamento antincendio:

    • il 31 dicembre 2019 per gli asili nido
    • il 31 dicembre 2021 per le scuole

    Il Decreto 21 marzo 2018 individua i primi necessari interventi da attuare per l’adeguamento delle scuole ancora non in regola:

    • i requisiti di resistenza al fuoco delle separazioni, degli elementi strutturali, delle compartimentazioni
    • la messa a norma dei vani scala, dei percorsi di esodo, delle vie di uscita, degli impianti elettrici e di sollevamento
    • l’organizzazione della gestione della sicurezza
    • l’installazione di un numero adeguato di estintori, di idonei sistemi di allarme e della segnaletica

     

  • Prevenzione incendi: sanzioni e sospensione dell’attività in caso di mancata SCIA o Rinnovo

    Un recente provvedimento (attuativo della riforma Madia) approvato dal Consiglio dei Ministri, interviene sulle strutture organizzative dei VVF disciplinando le funzioni, l’ordinamento del personale ed i compiti in materia di:
    • soccorso pubblico
    • prevenzione incendi
    • difesa civile
    • incendi boschivi e modifica
    • Sanzioni prevenzione incendi per omessa presentazione della SCIA

    Lo schema di D.Lgs. interviene in materia di sanzioni penali e sospensione dell’attività in caso di mancata presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) o di richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio.

    Nello schema di decreto viene modificato l’art. 20 del dlgs 8 marzo 2006, n. 139, con la seguente nuova dicitura:

    Chiunque, in qualità di titolare di una delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, ometta di presentare la segnalazione certificata di inizio attività o la richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio è punito con l’arresto sino ad un anno o con l’ammenda da 258 a 2.582 euro, quando si tratta di attività che comportano la detenzione e l’impiego di prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti, da cui derivano in caso di incendio gravi pericoli per l’incolumità della vita e dei beni

    Inoltre, viene chiarito che in caso di dichiarazioni mendaci o certificazioni non vere rese ai fini della presentazione della SCIA o della richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio è prevista la reclusione da 3 mesi a 3 anni e con la multa da 103 a 516 euro.

    Ferme restando le sanzioni penali, il prefetto può disporre la sospensione dell’attività, fino all’adempimento dell’obbligo, nelle ipotesi in cui i soggetti responsabili omettano di:

    • presentare la SCIA o la richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio
    • richiedere i servizi di vigilanza (LL.PP.SS.) nei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento e nelle strutture caratterizzate da notevole presenza di pubblico per i quali i servizi medesimi sono obbligatori
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