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Servizi per la sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro

LA SICUREZZA COME OBBIETTIVO PRIMARIO

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E VALUTAZIONE DEI RISCHI

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: un OBBLIGO di legge, una NECESSITA' per la salute dei lavoratori, una CONQUISTA per un paese civile, un MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' della vita in azienda e della PRODUTTIVITA'.

Redazione e/o aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Valutazione dei Rischi per i LUOGHI DI LAVORO, MACCHINARI, ATTREZZATURE, RISCHI SPECIFICI:

  • Valutazione rischio incendio
  • Valutazione rischio esplosione
  • Valutazione rischio chimico
  • Valutazione rischio biologico
  • Valutazione rischi da movimentazione manuale dei carichi
  • Valutazione rischi per lavoratrici madri
  • Valutazione specialistica del rischio rumore
  • Valutazione specialistica del rischio vibrazioni
  • Valutazione rischio amianto
  • Valutazione rischio lavori presso luoghi confinati
  • Valutazione rischio Stress Lavoro-Correlato
  • Valutazione rischio alcol e droghe

Documento Unico per la Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI)

Incarico di Responsabile Servizio Prevenzione Protezione (RSPP)

Assistenza al RSPP aziendale

Redazione di Piani di Emergenza aziendali

Documenti di pianificazione delle procedure operative di intervento e gestione delle emergenze

Planimetrie con dotazioni di sicurezza ed istruzioni

Assistenza alle prove di evacuazione

Audit di verifica ambienti di lavoro

Relazione sugli adempimenti di sicurezza

Stima costi interventi di adeguamento norme di sicurezza

Scadenziario adempimenti di sicurezza



MEDICINA DEL LAVORO

  • Nomina di Medico Competente con applicazione del protocollo sanitario;
  • Sopralluoghi aziendali e relazione sulle criticità eventualmente riscontrate;
  • Visite mediche preventive di idoneità alla mansione e visite mediche periodiche;
  • Accertamenti sanitari integrativi (audiometria, spirometria, visiotest etc...);
  • Prelievi e analisi per il rilevamento di abuso di alcol e droghe;
  • Formazione Addetti Primo Soccorso secondo D.M. 388/03 per aziende gruppo A-B-C;
  • Partecipazione alle Riunioni Periodiche di Sicurezza.
  • 27 Nov

    Emergenza Coronavirus – Aperti gli esercizi commerciali al dettaglio nei giorni prefestivi

    Una nuova ordinanza per il contrasto e la gestione del COVID-19  è stata pubblicata della Regione Veneto nel BUR n. 183 del 27 novembre 2020, ed entra in vigore dal giorno 28 novembre 2020 fino al 4 dicembre 2020.

    L'ordinanza, oltre a ribadire quali siano le misure da rispettare per gli esercizi commerciali al dettaglio, porta delle novità in materia di aperture nei giorni prefestivi.

     

    NOVITÀ PER LE APERTURE DEGLI ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO

    Con l'ordinanza del Presidente della Regione Veneto, si comunica che le medie e grandi strutture di vendita nelle giornate prefestive sono aperte, esclusi gli esercizi commerciali all'interno dei centri commerciali come previsto dal DPCM 03/11/2020.

    Si ricorda che nei giorni festivi, invece, è vietata ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione che per le farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

    Sono riconfermati i limiti di compresenza di clienti negli esercizi commerciali al dettaglio dell'ordinanza n. 158 del 25/11/2020, che potete visualizzare nella nostra ultima news.

    L'ordinanza ribadisce che, ai fini del controllo sull'applicazione dei suddetti limiti, il gestore del singolo esercizio commerciale, anche interno a centri o parchi commerciali deve:

    • apporre all'ingresso dell'esercizio appositi strumenti e/o apparecchi che indichino il numero massimo di presenze consentite in applicazione dei parametri (vedi news con l'indicazione dei parametri);
    • garantire costantemente, tramite strumento elettronico "contapersone" o proprio personale, compreso eventualmente il gestore stesso, il rispetto dei parametri, assicurando la presenza di clienti in misura non superiore a quella fissata;
    • adottare le opportune iniziative, quali apposizione di cartelli (scaricabile al seguente link) e verifiche periodiche, volte a far sì che in caso di gruppi di persone in attesa davanti all'esercizio commerciale, sia rigorosamente rispettato il divieto di assembramento e l'obbligo di distanziamento interpersonale di un metro e l'uso effettivo delle mascherine.

    Per tutte le altre disposizioni, valgono le precedenti ordinanze, che potete leggere nelle nostre ultime news.

     

    Se vuoi ottenere maggiori informazioni per la tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; tel. 0421 276274

  • 26 Nov

    Emergenza Coronavirus – Nuova Ordinanza della Regione Veneto

    La Regione Veneto ha pubblicato nel BUR n. 179 del 25 novembre 2020 una nuova ordinanza per il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

    L'ordinanza n. 158 del 25 novembre 2020, porta delle modifiche parziali alla precedente ordinanza, in riferimento al calcolo degli indici massimi di compresenza di clienti in base alla superficie di vendita per gli esercizi di commercio al dettaglio, singoli o inseriti in centri commerciali o parchi commerciali.

     

    ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO: GLI INDICI AGGIORNATI

    Si riportano di seguito, i nuovi indici massimi di compresenza di clienti, aggiornati con l'ultima ordinanza:

    • esercizi fino a 40 mq di superficie di vendita: 1 cliente, come specificato nell’allegato 11 del DPCM 3.11.2020;
    • esercizi sopra i 40 mq di superficie di vendita: 1 cliente ogni 20 mq.

    Si specifica che la Regione Veneto ha pubblicato dei chiarimenti in merito al computo della superficie di vendita per i centri o i parchi commerciali, spiegando che deve essere calcolata solo la superficie di vendita, cioè quella dei negozi stessi.
    Il limite massimo di presenze collocato nei cartelli o visualizzatori all’esterno del centro commerciale, quindi, deriva semplicemente dalla somma delle superfici di vendita di ciascun esercizio, senza contare le parti comuni.

    Si ricorda nuovamente il ruolo di responsabilità del gestore nell’applicazione delle misure, il quale ha l’obbligo di:

    • Far rispettare il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro nelle eventuali code di attesa; A questo LINK un modello di cartello informativo.
    • apporre all’ingresso degli esercizi di commercio al dettaglio singoli e all’ingresso di ciascun centro o parco commerciale, appositi strumenti e/o apparecchi che indichino il numero massimo di presenze consentite secondo i parametri indicati sopra;
    • garantire costantemente, tramite strumento elettronico “contapersone” o personale di vigilanza, il rispetto dei parametri sopra indicati, assicurando la presenza di clienti in misura non superiore a quella fissata.

    La Regione Veneto precisa che nel calcolo delle persone che possono essere presenti negli esercizi commerciali, sono conteggiati solo i clienti e non gli operatori dell'esercizio.

    Il Veneto, inoltre, chiarisce che la vigilanza all'accesso in un esercizio commerciale, non debba essere svolta da una persona appositamente dedicata e riservata. Lo scopo è quello di fare in modo che ci sia sempre un responsabile del controllo, quindi, il gestore o chi opera all’interno dell'esercizio, possono essere chiamati durante l'attività lavorativa, a verificare che il numero dei clienti all’interno sia in linea con le previsioni anti-covid.

    Quali rischi corre il gestore?

    In caso di mancata installazione del cartello (scaricabile al seguente linkcon il limite massimo di compresenze e/o di presenze di clienti superiore a quello massimo determinato secondo i suddetti parametri, è disposta obbligatoriamente la misura cautelare dell'immediata chiusura dell'esercizio da parte dell'organo accertatore.

     

    Per conoscere tutte le disposizioni previste con l'ordinanza della Regione Veneto anche per le attività di somministrazione di alimenti e bevande, leggi la nostra ultima news!

    Se vuoi ottenere maggiori informazioni per la tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; tel. 0421 276274

  • 25 Nov

    Emergenza Coronavirus – Le Ordinanze delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia

    I Presidenti delle due regioni confinanti, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia, hanno emanato in questi giorni due nuove ordinanze contenenti ulteriori disposizioni per il contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

    Queste misure si sommano a quelle attualmente in vigore relative al DPCM 03/11/2020 per alle diverse aree.

    Di seguito le principali novità per le attività produttive. Per tutti gli altri dettagli rimandiamo alla lettura completa delle norme.

     

    ORDINANZA REGIONE VENETO n. 156 del 24/11/2020

    La nuova ordinanza del Presidente della Giunta Regionale è stata pubblicata nel BUR n. 178 del 24/11/2020 ed entra in vigore da domani 26 novembre 2020 fino al 4 dicembre 2020.

    Le novità riguardano principalmente le misure relative agli esercizi di commercio al dettaglio e alle attività di somministrazione di alimenti e bevande.

    ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO

    In tutti gli esercizi di commercio al dettaglio, singoli o inseriti in centri commerciali o parchi commerciali, si applicano i seguenti indici massimi di compresenza di clienti:

    • esercizi fino a 40 mq di superficie di vendita: 1 cliente, come specificato nell’allegato 11 del DPCM 3.11.2020;
    • esercizi fino a 250 mq di superficie di vendita: 1 cliente ogni 20 mq; (Modificato con l'ordinanza della Regione Veneto n. 179 del 25 novembre 2020)
    • esercizi sopra i 250 mq di superficie di vendita: 1 cliente ogni 30 mq.
    • esercizi sopra i 40 mq di superficie di vendita: 1 cliente ogni 20 mq.

    La Regione Veneto ha dato alcuni chiarimenti in merito al computo della superficie di vendita per i centri o i parchi commerciali,  spiegando che deve essere calcolata solo la superficie di vendita, cioè quella dei negozi stessi. Il limite massimo di presenze collocato nei cartelli o visualizzatori all’esterno del centro commerciale, quindi, deriva semplicemente dalla somma delle superfici di vendita di ciascun esercizio, senza contare le parti comuni.

    Si ricorda inoltre il ruolo di responsabilità del gestore nell’applicazione delle misure, il quale ha l’obbligo di:

    • Far rispettare il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro nelle eventuali code di attesa; A questo LINK un modello di cartello informativo.
    • apporre all’ingresso degli esercizi di commercio al dettaglio singoli e all’ingresso di ciascun centro o parco commerciale, appositi strumenti e/o apparecchi che indichino il numero massimo di presenze consentite secondo i parametri indicati sopra;
    • garantire costantemente, tramite strumento elettronico “contapersone” o personale di vigilanza, il rispetto dei parametri sopra indicati, assicurando la presenza di clienti in misura non superiore a quella fissata.

    La Regione Veneto specifica che nel calcolo delle persone che possono essere presenti negli esercizi commerciali, sono conteggiati solo i clienti e non gli operatori dell'esercizio.

    Il Veneto, inoltre, precisa che la vigilanza all'accesso in un esercizio commerciale, non debba essere svolta da una persona appositamente dedicata e riservata. Lo scopo è quello di fare in modo che ci sia sempre un responsabile del controllo, quindi, il gestore o chi opera all’interno dell'esercizio, possono essere chiamati durante l'attività lavorativa, a verificare che il numero dei clienti all’interno sia in linea con le previsioni anti-covid.

    Quali rischi corre il gestore?

    In caso di mancata installazione del cartello (scaricabile al seguente linkcon il limite massimo di compresenze e/o di presenze di clienti superiore a quello massimo determinato secondo i suddetti parametri, è disposta obbligatoriamente la misura cautelare dell'immediata chiusura dell'esercizio da parte dell'organo accertatore.

    ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

    Per le attività di somministrazione di alimenti e bevande, sono previste le seguenti disposizioni:

    Dalle ore 15 fino alla chiusura dell'esercizio, l'attività di somministrazione di alimenti e bevande si svolge esclusivamente con consumazione da seduti sia all'interno che all'esterno dei locali, su posti regolarmente collocati.

    È vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che sulle sedute degli esercizi e secondo le modalità di cui al punto precedente o per la consumazione di prodotti d’asporto quali gelati, pizze ecc, da consumare nell’immediatezza dell’acquisto e allontanandosi dall’esercizio per evitare assembramenti;

    Le attività di somministrazione devono rispettare le linee guida (All. 9 DPCM 3.11.2020 che riporta integralmente le linee guida regionali del 08/10/2020) e assicurare che:

    • il menù sia in formato digitale o su supporto usa e getta (non è pertanto più consentito il menù su stampa plastificata da disinfettare ad ogni uso)
    • non sia attuata nessuna forma di buffet (viene quindi vietato il buffet servito)
    • sia rispettata sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro
    • presso ciasun tavolo non siano seduti più di 4 soggetti non conviventi
    • la mascherina sia utilizzata in tutti gli spostamenti
    • il liquido igienizzante sia disponibile in entrata, sui tavoli e nei bagni

    Quali rischi corre il gestore?

    L'abbassamento momentaneo della mascherina per la regolare consumazione di cibo o bevande o per il consumo di tabacchi deve, in ogni caso, essere rigorosamente limitato temporalmente alla consumazione e deve comunque avvenire nel rispetto della distanza minima di 1 metro, sia seduti che, quando ammesso, in piedi, salvo quanto disposto dai protocolli vigenti o da specifiche previsioni maggiormente restrittive; 

    in caso di violazione della disposizione predetta da parte di avventori di esercizi di somministrazione risponde sanzionatoriamente anche il gestore, eventualmente con la chiusura immediata dell'esercizio in caso di plurime contestuali violazioni da parte di avventori ai sensi dell'art. 4, comma 4, del decreto legge 25.3.2020, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2020, n. 35. - Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

    È altresì obbligatorio l'uso della mascherina in tutti i mezzi di trasporto pubblici ed in quelli privati in presenza di non conviventi.

     

    ORDINANZA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA n. 43 del 23/11/2020

    È stata presentata ed è in vigore dalle 00.00 del 24 novembre 2020, l’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del FVG n. 43, valida fino al 3 dicembre 2020. Ribadiamo che in FVG valgono attualmente disposizioni più restrittive di quelle del Veneto poiché il FVG si trova in area arancione.

    La nuova ordinanza prevede, per tutto il territorio regionale, delle misure di carattere generale per la popolazione, tra cui ricordiamo:

    • l’obbligo di limitare gli spostamenti esclusivamente alle necessità ed evitare, per quanto possibile, di utilizzare mezzi di trasporto pubblico;
    • Il divieto di consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico nelle vicinanze degli esercizi di vendita e comunque in luoghi dove siano possibili assembramenti;
    • La forte raccomandazione di evitare zone solitamente affollate, di non recarsi in altra abitazione di un nucleo familiare diverso dal proprio (se non per necessità) e di utilizzare modalità di lavoro agile per i lavoratori pubblici e privati.

    La novità presentata con l’ultima ordinanza è l’avvio dell’attività di monitoraggio del virus SARS-CoV-2, svolta d’intesa con i Comuni interessati, attraverso l’effettuazione di test su larga scala e conseguente tracciamento sulla popolazione.

     

    Di seguito i link per tutti gli approfondimenti:

     

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  • 23 Nov

    Emergenza Coronavirus – Meeting gratuito di Apindustria sulla gestione dei casi di COVID-19 in azienda

    Apindustria Venezia, l’Associazione delle Piccole e Medie Industrie della Provincia di Venezia, organizza il giorno 26 novembre 2020 un meeting online gratuito sulla gestione di casi di COVID-19 in azienda.

    L’evento ha lo scopo di aiutare gli imprenditori durante questo periodo di emergenza epidemiologica, presentando con il coinvolgimento delle Aziende Sanitarie del Territorio, le procedure per gestire i contagi da Coronavirus: come gestire un lavoratore identificato come “contatto stretto” e un lavoratore sintomatico in azienda.

     

    COME ISCRIVERSI

    Per procedere all’iscrizione dell’evento online gratuito, vai al seguente LINK. A seguito dell'iscrizione, riceverai tutte le informazioni necessarie per partecipare al meeting.

    DOVE SEGUIRE L’EVENTO

    Sarà possibile seguire gratuitamente il meeting nella piattaforma online zoom, previa iscrizione al link sopra, il giorno giovedì 26 novembre 2020 dalle ore 17:00 alle ore 18:30.

     

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  • 16 Nov

    Emergenza Coronavirus – La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia tra i territori "Arancioni"

    Con la pubblicazione dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 13 novembre 2020, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è stata inserita tra i territori classificati come “ARANCIONI”.

    A seguito di questo provvedimento, la Regione FVG ha revocato l'ordinanza regionale del 12 novembre 2020. 

    L’ordinanza entra in vigore dal 15 novembre 2020 per un periodo di 15 giorni, al quale seguirà un'eventuale riclassificazione da parte del Ministero della Salute.

    Per comprendere quali sono le misure restrittive previste per le aree arancioni, rimandiamo alla nostra news.

    Segnaliamo anche la pubblicazione delle FAQ relative al DPCM 3 novembre, reperibili in questa news.

     

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  • 12 Nov

    Emergenza Coronavirus – Nuove Ordinanze per le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia

    La Regione Veneto e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia hanno emanato ieri 12 novembre 2020 delle ordinanze regionali con lo scopo di contrastare e gestire l’emergenza da COVID-19.

    Si segnala che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con una nuova ordinanza, ha revocato la precedente del 12 novembre, vista l'applicazione di disposizioni più restrittive con l'inserimento della Regione nei territori "arancioni". Per sapere quali sono le nuove misure previste, leggi la nostra news.

    In generale, le ordinanze ricordano le consuete misure che prevedono l’utilizzo corretto della mascherina, precisando che, nel momento di abbassamento della mascherina per regolare consumo di cibo o bevande o tabacchi, dovrà essere assicurata in ogni caso la distanza minima di un metro, salvo quanto disposto da specifiche previsioni più restrittive. Resta altresì obbligatorio l'utilizzo della mascherina sui mezzi privati se presenti a bordo persone tra loro non conviventi.

    La Regione Veneto ha pubblicato, inoltre, dei chiarimenti in merito alle misure adottate con la nuova ordinanza.

    Le diposizioni principali riguardano le attività commerciali, le attività di somministrazione di alimenti e bevande e la scuola, e avranno efficacia dalla mezzanotte del 13 novembre, fino al 22 novembre per il Veneto e fino al 29 novembre per il FVG.

     

    ATTIVITÀ COMMERCIALI

    Le nuove misure adottare dalle Regioni per le attività commerciali sono le seguenti:

    • L’accesso agli esercizi di vendita di generi alimentari è consentito ad una persona per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni.
    • Si raccomanda fortemente agli esercenti di riservare ai soggetti con almeno 65 anni di età, l’accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie strutture di vendita nelle prime due ore di apertura.
    • Nei giorni festivi e prefestivi gli esercizi di vendita di grande e media struttura (per le definizioni specifiche si rimanda alla L.R 28/12/2012, n. 50 del Veneto e per la Regione FVG al seguente link), sia con un esercizio unico, sia con più esercizi, comunque collegati, ivi compresi i complessi commerciali (e i parchi commerciali nel Veneto), sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole.
    • Inoltre, nei giorni festivi, è vietato ogni tipo di vendita, anche negli esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, te tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari. La regione FVG precisa che rimangono aperte anche le attività di ristorazione, quali bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie.
    • Per i mercati all’aperto su area pubblica o privata sono definite specifiche regole che prevedono l'organizzatone di piani predisposti a livello comunale e il rispetto delle indicazioni presenti nelle Linee guida regionali.

    ATTIVITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

    Per le attività di somministrazione le disposizioni regionali prevedono che:

    • Le attività di somministrazione di alimenti e bevande dalle ore 15 fino alla chiusura, si svolgono solamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, su posti che sono regolarmente collocati e, precisa la Regione FVG, nel rispetto delle Linee Guida delle Regioni relativamente alla distanza minima interpersonale di un metro
    • La consumazione di alimenti e bevande è vietata all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico, tranne che sulle sedute degli esercizi e secondo le modalità descritte nel precedente punto.
    • Come indicato nel paragrafo precedente, le attività di ristorazione rimangono aperte nei giorni festivi ed è sempre consentita e raccomandata, anche nei giorni festivi e prefestivi, la vendita con consegna a domicilio.

    SCUOLE

    Per le scuole di primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) sono sospese le tipologie di insegnamento considerate a rischio elevato: educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato. La Regione FVG specifica inoltre che è vietata anche l’attività dei cori e di utilizzo di strumenti a fiato in assenza delle misure preventive descritte dalle Linee guida per la ripresa delle attività produttive del 08/10/2020 nella sezione produzioni liriche, Sinfoniche ed Orchestrali e Spettacoli musicali.

    Di seguito i link ai documenti per tutti gli approfondimenti:

     

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  • 09 Nov

    Come gestire un caso di COVID-19 in ufficio e in azienda

    Sempre più spesso in questo periodo il nostro studio sta fornendo supporto alle aziende che si trovano ad avere tra i loro lavoratori un caso di COVID-19. In alte situazioni, riceviamo richieste di assistenza quando si tratta di un caso di COVID-19 che interessa familiari o conviventi di un lavoratore.

    Per mettere a fuoco la problematica, il nostro studio è stato invitato ad una diretta nell’ambito delle attività di supporto che il gruppo Servizi CGN fornisce agli studi professionali associati.

    Un nostro tecnico, la dottoressa Melania Buset, ha realizzato un breve video di circa 30 minuti che potete rivedere a questo link: clicca qui.

    Per ottenere ulteriori informazioni per la tua azienda, non esitare a contattarci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; tel. 0421 276274

  • 09 Nov

    Emergenza Coronavirus – Pubblicate le FAQ relative al nuovo DPCM 3 novembre

    In ordine all’uscita del DPCM del 3 novembre 2020, sono state pubblicate le nuove FAQ sulle misure adottate dal governo.

    Le domande interessano le misure che sono previste in relazione al colore di appartenenza della regione interessata, suddivise per: gli spostamenti, i pubblici esercizi, attività commerciali, ristorazione e strutture ricettive, nonché le attività produttive, professionali e servizi ed infine gli eventi, cerimonie e riunioni.

    Si ricorda, inoltre, che gli spostamenti in tutta Italia sono limitati e devono essere giustificati mediante un modello di autocertificazione scaricabile qui. Si specifica che il modulo predisposto è comunque in dotazione agli operatori delle forze di polizia.

    Se vuoi sapere quali sono le limitazioni orarie e le restrizioni per evitare la diffusione del contagio del DPCM 3 novembre leggi la nostra news.

    Ulteriori approfondimenti sulle disposizioni dell’ultimo DCPM per le diverse aree del territorio italiano, si possono trovare nella Circolare del Ministero dell’Interno del 7 novembre 2020.  

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  • 05 Nov

    Emergenza Coronavirus – Pubblicato il nuovo DPCM con nuove restrizioni per evitare la diffusione dei contagi

    Sarà in vigore dal 6 novembre 2020 e fino al 3 dicembre 2020, il nuovo DPCM 03/11/2020 contenente le nuove disposizioni in materia di contenimento alla diffusione del contagio da coronavirus.

    Riportiamo, di seguito, le principali misure previste per le attività produttive e per alcune aree del territorio nazionale.

     

    MISURE PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

    COPRIFUOCO 

    Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo sono consentiti soltanto gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, per motivi di necessità o motivi di salute, ed è fortemente  raccomandato di limitare gli spostamenti anche per la restante parte della giornata in assenza di particolari esigenze.

    CENTRI COMMERCIALI

    Gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari e punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole, saranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

    BAR E RISTORANTI

    Le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio senza limiti di orario e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto,  nonché fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

    Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Sono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente

    SALE GIOCO

    Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente (es. all'interno di bar o edicole).

    MUSEI

    Sono sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei e di tutte le mostre.

    TRASPORTI PUBBLICI 

    I mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale possono viaggiare con un coefficiente di riempimento non oltre il 50% (non si applica agli scuolabus).

    FORMAZIONE

    Rimangono consentiti, insieme ad altri corsi citati, i corsi in materia di salute e sicurezza, a condizione che si rispettino le misure per il contrasto e il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro, mentre i corsi di formazione pubblici e privati possono essere svolti solo in modalità a distanza.

    ATTIVITÀ PROFESSIONALI

    Si raccomanda che le attività professionali, ove possibile, siano attuate anche con modalità di lavoro agile a distanza, che possano essere incentivate le ferie, i congedi retribuiti o altri strumenti. Si raccomanda, inoltre, l’adozione dei protocolli di sicurezza anti-contagio e di incentivare le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

     

    MISURE RESTRITTIVE PER ALCUNE AREE DEL TERRITORIO NAZIONALE

    La principale e più significativa novità del DPCM appena emanato riguarda la suddivisione del territorio nazionale in aree con differente modulazione delle misure di contenimento del contagio (art. 2 e 3).

    In dettaglio sono state identificate tre aree, che possono essere identificate con un codice colore:

    1. ROSSO: aree caratterizzate da uno scenario di massima gravità e livello di rischio alto
    2. ARANCIONE: aree caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e livello di rischio alto
    3. GIALLA: restanti aree.

    Si riporta di seguito, un'infografica pubblicata dal Governo la quale riassume le disposizioni restrittive previste in base alle diverse aree di criticità.

     

    L'appartenenza delle Regioni alle diverse aree di criticità, è stata presentata durante la conferenza stampa del Presidente Conte, definendo:

    Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

    Area arancione: Puglia, Sicilia.

    Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta.

     

    Per tutti gli approfondimenti si rimanda alla lettura completa del provvedimento e si resta in attesa anche di ulteriori dettagli sulle misure sopraelencate.

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  • 26 Ott

    Emergenza Coronavirus – Nuove restrizioni per le attività di ristorazione, sport e cultura

    E’ stato emanato il nuovo DPCM 24/10/2020 contenente le nuove principali misure di contenimento alla diffusione del contagio da coronavirus in vigore da oggi e fino al 24 novembre 2020.

    Come di consueto, di seguito riportiamo una sintesi delle principali disposizioni di interesse per le attività produttive.

    BAR E RISTORANTI

    Le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle 18.00. Resta invece consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto (per approfondimenti in merito si rimanda al nostro precedente articolo), nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

    Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Sono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente.

    INGRESSI CONTINGENTATI NEGLI ESERCIZI COMMERCIALI

    È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un CARTELLO che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

    E' possibile scaricare un modello di questo cartello qui.

    Per la valutazione del numero di persone ammesse il DPCM raccomanda l'applicazione delle misure di cui all'allegato 11 del DPCM medesimo. L'allegato suggerisce:

    • b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di  due operatori;
    • c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

    SERVIZI ALLA PERSONA

    Le attività inerenti i servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori.

    STOP A PALESTRE E PISCINE

    Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI).

    ATTIVITA' MOTORIA ALL'APERTO

    E' consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti.

    CINEMA E TEATRI

    Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto.

    DISCOTECHE

    Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

    SALE GIOCHI

    Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò

    FIERE E CONGRESSI

    Sono vietate le sagre, le fiere e gli altri analoghi eventi. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.

    STOP A PARCHI DIVERTIMENTI

    Sono sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento; è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia. 

    MUSEI

    Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di un metro

    RACCOMANDAZIONI E ALTRE DISPOSIZIONI

    È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

    Ulteriori misure riguardano la formazione e la didattica a distanza, la possibile chiusura di strade e piazze dopo le ore 21.00 e l’accesso ai luoghi di culto.

    Inoltre, in ambito privato si raccomanda l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine) anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E’ raccomandato, inoltre, “non ricevere in casa persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.

    Si sottolinea che alcuni aspetti potranno essere oggetto di ulteriori specifiche da parte del legislatore. Rimandiamo alla lettura completa del DPCM per tutti gli approfondimenti. 

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