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Servizi per la sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro

LA SICUREZZA COME OBBIETTIVO PRIMARIO

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E VALUTAZIONE DEI RISCHI

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: un OBBLIGO di legge, una NECESSITA' per la salute dei lavoratori, una CONQUISTA per un paese civile, un MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' della vita in azienda e della PRODUTTIVITA'.

Redazione e/o aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Valutazione dei Rischi per i LUOGHI DI LAVORO, MACCHINARI, ATTREZZATURE, RISCHI SPECIFICI:

  • Valutazione rischio incendio
  • Valutazione rischio esplosione
  • Valutazione rischio chimico
  • Valutazione rischio biologico
  • Valutazione rischi da movimentazione manuale dei carichi
  • Valutazione rischi per lavoratrici madri
  • Valutazione specialistica del rischio rumore
  • Valutazione specialistica del rischio vibrazioni
  • Valutazione rischio amianto
  • Valutazione rischio lavori presso luoghi confinati
  • Valutazione rischio Stress Lavoro-Correlato
  • Valutazione rischio alcol e droghe

Documento Unico per la Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI)

Incarico di Responsabile Servizio Prevenzione Protezione (RSPP)

Assistenza al RSPP aziendale

Redazione di Piani di Emergenza aziendali

Documenti di pianificazione delle procedure operative di intervento e gestione delle emergenze

Planimetrie con dotazioni di sicurezza ed istruzioni

Assistenza alle prove di evacuazione

Audit di verifica ambienti di lavoro

Relazione sugli adempimenti di sicurezza

Stima costi interventi di adeguamento norme di sicurezza

Scadenziario adempimenti di sicurezza



MEDICINA DEL LAVORO

  • Nomina di Medico Competente con applicazione del protocollo sanitario;
  • Sopralluoghi aziendali e relazione sulle criticità eventualmente riscontrate;
  • Visite mediche preventive di idoneità alla mansione e visite mediche periodiche;
  • Accertamenti sanitari integrativi (audiometria, spirometria, visiotest etc...);
  • Prelievi e analisi per il rilevamento di abuso di alcol e droghe;
  • Formazione Addetti Primo Soccorso secondo D.M. 388/03 per aziende gruppo A-B-C;
  • Partecipazione alle Riunioni Periodiche di Sicurezza.
  • 30 Lug

    Emergenza Coronavirus – Le attività di controllo della certificazione verde COVID-19

    A seguito dell’approvazione del Decreto-legge n. 105 del 23/07/2021 che impone l’obbligo del possesso della certificazione verde o “green pass” per accedere dal 6 agosto 2021 a determinati servizi ed attività (vedi la nostra ultima news COS’È LA CERTIFICAZIONE VERDE), riassumiamo in questo articolo le questioni operative, relative alle attività di controllo: Chi può effettuare i controlli? Con quali strumenti deve essere effettuata tale verifica?

    CHI EFFETTUA L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO: POSSIBILITÀ DI INCARICO

    Come abbiamo già visto, la verifica del possesso della certificazione verde COVID-19 al momento dell’accesso presso un servizio o un’attività tra quelle elencate del decreto, spetta al titolare o al gestore di tale servizio o attività. Il DPCM 17/06/2021 all’art. 13 co. 2, specifica i soggetti che sono deputati alla verifica del possesso della certificazione:

    • Soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi;
    • Il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per cui è previsto il green pass;
    • I gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio assistenziali per cui è previsto il green pass.

    Non tutti le persone che lavorano all’interno di un’attività, quindi, possono effettuare i controlli ma vi è la possibilità, come specificato nello stesso articolo del DPCM 17/06/2021, di demandare il ruolo di “controllore” ad un delegato con uno specifico incarico. I soggetti elencati sopra, infatti, possono incaricare uno o più soggetti ad effettuare le verifiche del possesso della certificazione verde, mediante un atto formale che riporti anche le necessarie istruzioni sull’esercizio di tali attività di verifica.

    Se il titolare o il gestore vogliono, quindi, incaricare il proprio personale ad effettuare le attività di controllo, sarà necessario elaborare un documento formale di incarico scritto, che contenga anche le istruzioni operative con le quali effettuare le verifiche.

    Scarica qui il nostro modello di incarico per la verifica delle certificazioni verdi COVID-19: QUI.

    COME EFFETTUARE LA VERIFICA DELLA CERTIFICAZIONE

    La verifica della certificazione verde è effettuata attraverso la lettura del QR Code, esclusivamente mediante l’utilizzo dell’applicazione “VerificaC19” su un dispositivo dedicato, all’ingresso dell’attività. L’applicazione permette di verificare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, di conoscere le generalità del soggetto ma senza rendere visibili le informazioni relative all’emissione e quindi nel rispetto della Privacy.

    Il soggetto intestatario del green pass, in caso di richiesta da parte del soggetto incaricato della verifica, dovrà anche presentare un idoneo documento d’identità.

    Si ricorda che le attività di controllo devono avvenire senza conservare i dati relativi alla verifica, quindi non deve essere redatto alcun elenco scritto o raccolta dati relativi ai soggetti che accedono al servizio o all’attività, e non deve essere formulata nessuna richiesta di copia del pass.

    CARTELLI E INFORMAZIONE AI CLIENTI

    Scarica i nostri modelli di cartelli con l’obbligo di possesso della certificazione verde COVID-19 per l’accesso ai luoghi:

    Se hai un'attività turistica o ricettiva e sono presenti dei clienti o degli ospiti di un'altra nazionalità, scarica anche i nostri cartelli in lingua inglese:

    COSA DEVE FARE IL DATORE DI LAVORO IN CONCRETO?

    Riassumiamo, di seguito, quali sono le attività che il datore di lavoro di un’attività obbligata dovrebbe svolgere in merito al green pass:

    • Affiggere un cartello che indichi, per le attività soggette, l’obbligo di possedere la certificazione verde all’ingresso, definendo le aree per le quali è richiesto;
    • Dotarsi dell’apposita applicazione VerificaC19 per controllare la validità e il possesso della certificazione ove richiesto;
    • Incaricare attraverso un apposito atto scritto il personale addetto ad effettuare le attività di controllo delle certificazioni all’accesso.

    Non esitare a contattarci per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 26 Lug

    Emergenza Coronavirus – Cos'è la certificazione verde COVID-19 e quando è obbligatoria?

    Con la pubblicazione del Decreto-legge n. 105 del 23/07/2021 è stato regolamentato l’impiego delle certificazioni verdi COVID-19, dette anche “Green pass”, per l’accesso a determinate attività dal 6 agosto 2021.

    COME OTTENERE LA CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19

    La certificazione verde è rilasciata automaticamente e gratuitamente a seguito:

    • della prima dose di vaccino anti COVID-19 (valida fino alla dose successiva) o del vaccino monodose (valida per 270 giorni), dopo 15 giorni;
    • del completamento del ciclo vaccinale (valida per 270 giorni);
    • del effettuazione di un tampone rapido o molecolare con risultato negativo al virus SARS-CoV-2 (valida per 48 ore);
    • del certificato di guarigione da COVID-19 (valida per 180 giorni).

    La certificazione non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla compagna vaccinale (età inferiore a 12 anni) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica, per le quali sarà realizzata una Certificazione digitale dedicata.

    LE ATTIVITÀ E I SERVIZI PER LE QUALI È RICHIESTA LA CERTIFICAZIONE VERDE

    La Certificazione verde COVID-19 è richiesta ed è obbligatoria dal 6 agosto 2021 per l’accesso ai seguenti servizi e attività:

    • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso (consentita anche senza certificazione la consumazione al banco e all'aperto);
    • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
    • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
    • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
    • sagre e fiere, convegni e congressi;
    • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
    • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
    • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
    • concorsi pubblici.

    La certificazione è richiesta, inoltre, per la partecipazione alle feste per cerimonie civili e religiose, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, per spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in zona arancione o rossa.

    CHI VERIFICA IL POSSESSO DELLA CERTIFICAZIONE

    Il decreto specifica che la verifica del possesso della certificazione verde COVID-19 per le attività elencate in precedenza, sia a carico dei titolare e dei gestori di detti servizi e attività.
    Il controllo, quindi, deve avvenire all'accesso al locale, attività e deve essere eseguito da parte del gestore/titolare o dal personale incaricato (designato formalmente) e opportunamente formato a svolgere tale compito.

    I soggetti addetti ad effettuare i controlli, avranno a disposizione una specifica applicazione “VerificaC19, con la quale sarà possibile verificare la validità e autenticità della certificazione, nel rispetto delle informazioni personali, attraverso la scansione del QR code.

    LE SANZIONI PER IL MANCATO RISPETTO DELL'OBBLIGO

    In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

    Ricordiamo il sito delle FAQ con tutte le informazioni ad oggi disponibili in merito alla certificazione verde COVID-19.

     

    La norma qui esposta lascia delle "zone grigie" per le quali si resta in attesa della pubblicazione di ulteriori aggiornamenti e chiarimenti: vi terremo informati.

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  • 23 Lug

    Emergenza Coronavirus – Dal 6 agosto parte l'obbligo di Green Pass

    Sarà pubblicato in queste ore il nuovo decreto discusso dal Consiglio dei Ministri di ieri che ha deciso la linea di condotta del Governo in relazione all'obbligo di Green Pass.

    Sarà possibile svolgere alcune attività solo se si è in possesso di:

    • certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 o la guarigione dall'infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi)
    • effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore)

    Questa documentazione sarà richiesta poter svolgere o accedere alle seguenti attività o ambiti a partire dal 6 agosto prossimo:

    • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
    • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
    • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
    • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
    • Sagre e fiere, convegni e congressi;
    • Centri termali, parchi tematici e di divertimento;
    • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione;
    • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
    • Concorsi pubblici.

    Chi deve verificare il possesso del Green Pass?

    Stando a quando pubblicato nel comunicato stampa di Palazzo Chigi, i titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni.

    Questo significa che il controllo deve avvenire all'accesso al locale, attività e deve essere eseguito da parte del gestore del servizio.

    Quali sono le sanzioni per il mancato rispetto dell'obbligo?

    In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni. 

     

    Rimaniamo in attesa del testo integrale per tutti i dettagli e gli approfondimenti pratici che saranno necessari.

    Resta sempre aggiornato nella nostra sezione news!

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  • 28 Giu

    Emergenza Coronavirus – Quando utilizzare le mascherine in zona bianca

    Con la pubblicazione dell’ordinanza del Ministero della Salute del 22 giugno 2021, è stato rivisto e limitato l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratore fino al 31 luglio 2021.

    Dal 28 giugno 2021, infatti, nei territori classificati in “zona biancadecade l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie negli spazi all’aperto, ad eccezione per le situazioni per cui non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti, nonché per altre situazioni che indichiamo di seguito.

    QUANDO È OBBLIGATORIO UTILIZZARE LA MASCHERINA?

    L’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, resta in vigore:

    • per gli spazi al chiuso e all’aperto delle strutture sanitarie;
    • in tutti i luoghi al chiuso, quindi nei negozi, centri commerciali, supermercati;
    • nelle attività di ristorazione (quali bar, ristoranti, gelaterie, ecc.) per i clienti se non seduti al tavolo e per i lavoratori anche all’aperto;
    • nei musei, teatri e cinema;
    • negli uffici aperti al pubblico, centri estetici, parrucchieri;
    • mezzi di trasporto pubblico come aerei, treni, autobus;
    • in presenza di soggetti con conosciuta connotazione di alterata funzionalità del sistema immunitario.

    Si raccomanda, perciò, avere a disposizione e di portare sempre con sé un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, quali mascherine di comunità, mascherine chirurgiche per i lavoratori o FFP2.

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  • 07 Giu

    Emergenza Coronavirus – Quante persone al tavolo in zona bianca?

    A seguito della classificazione in zona bianca di molte Regioni è stata pubblicata un'ordinanza del Ministero della Salute con la quale è stato chiarito uno degli aspetti che ha suscitato maggiore confusione nell'ultimo periodo per le attività di ristorazione.

    La Regione Veneto da oggi 7 giugno 2021 è classificata in zona bianca insieme alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in zona bianca già dallo scorso 31 maggio, e ad altre Regioni.

    Si ricorda che in zona bianca restano valide tutte le misure generali di contenimento del contagio che abbiamo riassunto nella nostra ultima news: "Cosa si può fare in zona bianca?".

    QUANTE PERSONE POSSONO STARE AL TAVOLO IN ZONA BIANCA

    La nuova ordinanza specifica che fino al 21 giugno 2021, in zona bianca il consumo al tavolo nei servizi di ristorazione (ristoranti, bar, gelaterie, ecc.) deve svolgersi nel seguente modo:

    • Il consumo al tavolo al chiuso, è consentito per un massimo di 6 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi (detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale);
    • Per il consumo al tavolo all'aperto, non ci sono limitazioni sul numero massimo di persone per ogni tavolo.

    Si precisa che per le attività di ristorazione sono in vigore e devono essere applicate le Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali, aggiornate il 28 maggio 2021.

    Specifichiamo anche che, con la classificazione in zona bianca, possono riaprire tutte le attività per cui era prevista la ripresa in un periodo successivo. L'elenco delle attività ai cui è consentita l'apertura è stato pubblicato anche nell'ultima ordinanza della Regione Veneto del 5 giugno 2021.

    E IN ZONA GIALLA?

    Per le attività di ristorazione in zona gialla resta il limite delle 4 persone al tavolo, salvo che siano tutti conviventi, sia all'aperto che al chiuso.

    Ricordiamo il sito del Governo con tutte le FAQ per le zone gialle e bianche.

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  • 28 Mag

    Emergenza Coronavirus – Cosa si può fare in zona bianca?

    In vista della classificazione in zona bianca della Regione Friuli Venezia Giulia da lunedì 31 maggio 2021, presentiamo un riepilogo di tutte le misure previste dal DPCM 2 marzo 2021 e dal D.L. 52/2021 e D.L. 65/2021, i "Decreti riaperture".

    REGOLE GENERALI

    Restano in vigore le misure generali di contenimento del contagio da COVID-19, quali:

    • L’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nei luoghi al chiuso e in tutti i luoghi all’aperto, tranne nel caso in cui sia possibile garantire in modo continuativo l’isolamento da persone non conviventi;
    • L’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro e di evitare assembramenti;
    • Garantire un’adeguata applicazione delle norme igienico-sanitarie e l’aerazione di tutti i luoghi e attività al chiuso.

    SPOSTAMENTI

    Non si applicano i limiti orari agli spostamenti, quindi non è più in vigore il coprifuoco e non è necessario giustificare gli spostamenti con l’autocertificazione.

    ATTIVITÀ PRODUTTIVE

    Con la classificazione in zona bianca possono essere anticipate le riaperture delle attività per le quali, con i D.L. 52/2021 e D.L. 65/2021, era stabilita la ripresa in un momento successivo.

    È prevista, quindi, l’apertura anticipata di:

    • Piscine al chiuso e centri natatori, centri benessere;
    • sale giochi, scommesse, bingo e casinò;
    • parchi tematici e di divertimento;
    • centri culturali, sociali e ricreativi;
    • feste e cerimonie;
    • corsi di formazione in presenza;
    • fiere, convegni e congressi.

    Per tutte le attività produttive continuano ad applicarsi le misure anti-contagio previste dai Protocolli e dalla normativa in vigore, nonché le Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative del 8 ottobre 2020 e le Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali del 20 maggio 2021.

    Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti in merito alle disposizioni per la zona bianca che potrebbero essere oggetto della prossima Ordinanza del Ministero della Salute.

    Contattaci per ottenere maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 18 Mag

    Emergenza Coronavirus – Anticipate le riaperture delle attività produttive

    È stato varato il nuovo Decreto-legge 18 maggio 2021, n. 65 il “Decreto Riaperture Bis” con il quale sono state programmate le aperture di ulteriori attività produttive e ridefinite le date di apertura già previste per altre attività.

    Si riepilogano le novità inerenti gli spostamenti e le aperture delle attività economiche e sociali, in vigore dal 19 maggio 2021.

    SPOSTAMENTI

    È prevista la seguente limitazione oraria agli spostamenti che non riguardano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute:

    • Dal 19 maggio al 6 giugno 2021 dalle ore 23:00 alle ore 5:00;
    • Dal 7 giugno al 20 giugno 2021 dalle ore 24:00 alle ore 5:00;
    • Dal 21 giugno, in zona gialla, non si applicano i limiti orari agli spostamenti;
    • Nelle zone bianche non si applicano i limiti orari agli spostamenti.

    CERTIFICAZIONE VERDE

    La certificazione verde COVID-19 ha una validità di 9 mesi dalla data di completamento del ciclo vaccinale.
    La certificazione rilasciata contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino è valida dal 15° giorno successivo alla somministrazione fino alla data di completamento del ciclo vaccinale.

    ATTIVITÀ PRODUTTIVE

    ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE

    Dal 1 giugno 2021, in zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione (ristoranti, bar, gelaterie, ecc) sono consentite anche al chiuso, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti.

    CENTRI COMMERCIALI

    Le attività commerciali all’interno di mercati e centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture assimilabili, sono aperte anche nei giorni festivi e prefestivi.

    PALESTRE

    L’apertura delle palestre in zona gialla sono anticipate al 24 maggio 2021 e consentite in conformità ai Protocolli e alle Linee guida, rispettando la distanza interpersonale di almeno 2 metri e mantenendo dei sistemi che consentano un adeguato ricambio dell’aria.

    PISCINE E CENTRI NATATORI, CENTRI BENESSERE

    Dal 1 luglio 2021, in zona gialla, sono aperte le piscine e i centri natatori anche al coperto nonché le attività dei centri benessere, in conformità ai Protocolli e alle Linee guida.

    SALE GIOCHI, SCOMMESSE, BINGO E CASINÒ

    Dal 1 luglio 2021, in zona gialla sono consentite le attività di sale giochi, scommesse, bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente e nel rispetto dei Protocolli e delle Linee guida.

    PARCHI TEMATICI E DI DIVERIMENTO

    L’apertura delle attività dei parchi tematici e di divertimento in zona gialla è stata anticipata al 15 giugno 2021 nel rispetto dei Protocolli e delle Linee guida.

    CENTRI CULTURALI, SOCIALI E RICREATIVI

    Dal 1 luglio 2021 sono consentite le attività centri culturali, sociali e ricreativi nel rispetto dei Protocolli e delle Linee guida.

    FESTE E CERIMONIE

    Dal 15 giugno 2021 sono consentite in zona gialla le feste conseguenti le cerimonie, anche al chiuso, in conformità ai Protocolli e alle Linee guida e con l’obbligo per i partecipanti di possedere la certificazione verde COVID-19.

    CORSI DI FORMAZIONE

    Dal 1 luglio 2021 sono consentiti tutti i corsi di formazione pubblici e privati anche in modalità in presenza, nel rispetto dei Protocolli e delle Linee guida.

     

    Si ricorda che dal 28 aprile 2021 sono in vigore le nuove Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali.
    Per altri settori non aggiornati, restano in vigore le Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative del 8 ottobre 2020.


    Si rimanda al sito del governo per le FAQ relative alle disposizioni in vigore. 

    Resta sempre aggiornato sulle misure previste per la tua attività e non esitare a contattarci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 04 Mag

    Emergenza Coronavirus - Cosa deve fare l'azienda in merito alle vaccinazioni dei propri lavoratori

    A seguito della pubblicazione del Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2 / COVID-19 nei luoghi di lavoro dello scorso 6 aprile 2021 e dell'approvazione delle Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2 / COVID-19 nei luoghi di lavoro del 8 aprile 2021, i datori di lavoro di molte aziende si sono dimostrati interessati a favorire la realizzazione di un ambiente di lavoro più sicuro, attraverso la possibilità di accedere alle vaccinazioni anti SARS-CoV-2 / COVID-19 per i propri dipendenti.

    Definiamo meglio, quindi, quali informazioni ad oggi sono disponibili in merito all'organizzazione delle vaccinazioni anti COVID-19 nelle aziende.

    COSA DEVE FARE L'AZIENDA PER VACCINARE I PROPRI LAVORATORI?

    Ci teniamo a premettere che, come precisato anche nel Protocollo, l'adesione alla somministrazione del vaccino da parte dei lavoratori è del tutto su base volontaria e deve essere tutelata la riservatezza e la sicurezza delle informazioni raccolte.

    Ai fini organizzare la somministrazione del vaccino anti COVID-19 ai lavoratori, un'azienda deve:

    • Coinvolgere il proprio medico competente, sia per un'attività di informazione preliminare ai lavoratori in merito ai vaccini, sia per l'attività vaccinale vera e propria;
    • Informarsi, ad esempio presso le Associazioni di categoria, per comprendere se siano state promosse da questi enti delle iniziative di vaccinazione a cui poter aderire.

    Per le vaccinazioni i datori di lavoro possono ricorrere anche a strutture sanitarie private, attraverso una specifica convenzione ed oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini.

    Si resta in attesa di nuovi aggiornamenti e della pubblicazione delle istruzioni operative per la concreta attuazione dei piani di vaccinazione.

    Non esitare a contattarci per ogni altra informazione in merito alle vaccinazioni nella tua azienda: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 26 Apr

    Emergenza Coronavirus – Le regole per la zona gialla in Veneto e Friuli Venezia Giulia

    A seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute del 23 aprile 2021 le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia sono classificate tra i territori in zona gialla da lunedì 26 aprile 2021.
    Per le due Regioni si applicano tutte le misure restrittive previste per la zona gialla come dal DPCM 2 Marzo 2021 e le disposizioni imposte per le riaperture delle attività con il nuovo Decreto-legge 22 aprile 2021.

    Si riassumono, di seguito, tutte le regole per sapere come comportarsi e quali attività possono rimanere aperte in zona gialla.

    TUTTE LE REGOLE DELLA ZONA GIALLA

    SPOSTAMENTI

    • Sono consentiti gli spostamenti dalle ore 5:00 alle ore 22:00, tra Regioni o Provincie autonome diverse che sono classificate in zona gialla o bianca, senza la necessità di mostrare l’autocertificazione o la certificazione verde COVID-19 (la quale è necessaria per spostamenti che non rientrano tra i motivi di necessità verso Regioni arancioni o rosse);
    • Fino al 15 giugno è consentito uno spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione.

    RISTORAZIONE

    Per le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie) sono previste le seguenti disposizioni:

    • Le attività possono essere effettuate con consumo al tavolo ed esclusivamente all’aperto, fra le ore 5:00 e le ore 22:00, per un massimo di quattro persone, salvo che siano tutti conviventi. Il servizio al banco sarà possibile, quindi, se presenti delle strutture che consentano la consumazione all’aperto;
    • Dal 1 giugno 2021 è consentita la ristorazione anche al chiuso, con consumo al tavolo dalle ore 5:00 alle ore 18:00;
    • Resta consentito, come pubblicato nei chiarimenti della Regione Veneto, quanto previsto dal DPCM in merito alle attività di mense e del catering continuativo su base contrattuale, che continuano ad essere consentite anche al chiuso. Si ricorda però la necessità da parte dell’esercente di possedere un contratto stipulato con l’azienda e l’elenco dei dipendenti che fruiscono della mensa;
    • Sempre consentita la possibilità di effettuare il servizio d’asporto con la limitazione fino alle ore 18:00 per le attività con codice ATECO 56.3 prevalente (Bar e altri esercizi simili senza cucina) e la consegna a domicilio, nel rispetto delle misure di sicurezza previste;
    • Rimane consentita anche la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

    Si segnalano, inoltre, i chiarimenti pubblicati dalla Regione Veneto in merito alle attività di ristorazione.

    PISCINE ALL’APERTO E PALESTRE

    Restano momentaneamente chiuse le piscine e le palestre, le quali potranno aprire rispettivamente dal 15 maggio solamente all’aperto e dal 1 giugno, come dal Decreto riaperture, nel rispetto delle misure previste dalle Linee guida specifiche.

    SPETTACOLI APERTI AL PUBBLICO

    Le attività previste all’interno di sale teatrali, da concerto, cinematografiche, nei live club e in altri locali o spazi all’aperto, potranno svolgersi nel rispetto delle seguenti disposizioni:

    • Le attività suddette dovranno svolgersi con posti a sedere preventivamente assegnati e assicurando la distanza interpersonale di almeno 1 metro;
    • La capienza massima per suddetti locali è individuata nella misura non superiore al 50% rispetto a quella autorizzata e viene limitata a 1000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e 500 per quelli in luoghi chiusi, per ogni sala.

    ATTIVITÀ COMMERCIALI

    Le attività commerciali al dettaglio si svolgono nel rispetto delle misure previste dal DPCM 2 marzo e delle linee guida specifiche.

    Nelle giornate festive e prefestive continuano a rimanere chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati, dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

    MUSEI E MOSTRE

    L’apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura e delle mostre è consentito dal lunedì al venerdì a condizione che, in base alle caratteristiche e alle dimensioni dei locali nonché ai flussi di visitatori, siano garantite modalità di fruizione contingentate tali da evitare assembramenti e assicurare la distanza di almeno 1 metro tra le persone.

    Il sabato e i giorni festivi il servizio è consentito a condizione che l’ingresso avvenga tramite prenotazione con almeno un giorno d’anticipo.

    ATTIVITÀ DELLE STRUTTURE RICETTIVE 

    Le attività delle strutture ricettive sono esercitate nel rispetto delle indicazioni contenute nel DPCM 2 marzo e delle Linee guida specifiche.

    SERVIZI ALLA PERSONA

    Le attività dei servizi alla persona come parrucchieri, barbieri, centri estetici sono consentite e sono esercitate nel rispetto delle indicazioni contenute nel DPCM 2 marzo e delle Linee guida specifiche.

     

    Per le attività di fiere, congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento sono previste delle aperture graduali che avverranno con le date già previste dal Decreto Riaperture, disponibile alla nostra news.

    È confermata ancora la chiusura delle attività in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, nonché le attività delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differenti.

    Si ricorda che tutte le attività dovranno essere svolte nel rispetto delle Linee guida per le attività economiche e produttive, le quali sono in fase di aggiornamento.
    Rimandiamo al sito del governo con tutte le FAQ relative alle disposizioni in vigore. 

    Per conoscere più in dettaglio tutte le misure previste per la tua attività in zona gialla, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 20 Apr

    Emergenza Coronavirus – Le misure approvate con il "Decreto Riaperture"

    Con la riunione del Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2021 è stato approvato il Decreto-legge 22 aprile n. 52 per la ripresa graduale delle attività, definito “Decreto riaperture”, che sarà in vigore dal 26 aprile 2021.
    Il decreto presenta le misure previste per la ripresa delle attività economiche e sociali, nel rispetto della necessità di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19, e delinea il calendario relativo all’eliminazione progressiva delle restrizioni alle attività precedentemente imposte.

    Tutte le attività che saranno soggette alla riapertura dovranno sempre svolgersi in conformità ai protocolli e alle linee guida delle Regioni e delle Provincie autonome che sono in fase di aggiornamento e di approvazione.
    Si riportano di seguito tutte le misure e le novità emanate con il nuovo decreto.

    PASS (CERTIFICAZIONE VERDE)

    La novità del presente decreto è la necessità di possedere un pass (certificazione verde COVID-19) per effettuare gli spostamenti tra Regioni diverse (arancioni e rosse, non necessario per le zone gialle) e si ottiene attraverso:

    • L'attestazione di avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2 (deve essere completato l'intero ciclo vaccinale);
    • L’avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell'isolamento prescritto (certificato di guarigione);
    • Il tampone molecolare o test rapido con esito negativo al virus SARS-CoV-2 nelle ultime 48 ore.

    Le certificazioni di vaccinazione e di avvenuta guarigione hanno validità di 6 mesi, mentre quella relativa al test negativo è valida per 48 ore dall'esecuzione del test.

    Le certificazioni verdi COVID-19 sono rese disponibili all'interessato nei seguenti modi:

    • La certificazione di avvenuta vaccinazione è rilasciata su richiesta dell'interessato dalla struttura sanitaria ovvero dall'esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione, al termine del ciclo prescritto;
    • La certificazione verde di avvenuta guarigione è rilasciata su richiesta dell'interessato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Detta certificazione perde validità nel caso in cui venga accertata la positività del soggetto al virus SARS-CoV-2;
    • La certificazione di negatività al tampone molecolare o al test rapido è rilasciata su richiesta dell'interessato, dalle strutture sanitarie pubbliche e private (autorizzate o accreditate) e dalle farmacie che effettuano i test, ovvero dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

    Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea.

    SPOSTAMENTI

    Dal 26 aprile 2021 sono consentiti i seguenti spostamenti:

    • Tra Regioni o Provincie autonome che sono classificate in zona gialla o bianca;
    • Tra Regioni diverse anche se classificate in zona rossa o arancione, per chi è munito di pass (certificazione verde).

    Dal 26 aprile al 15 giugno, in zona gialla è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione.
    Lo stesso spostamento è consentito in zona arancione ma all’interno del proprio comune.
    È confermata la validità del coprifuoco alle ore 22.

    MISURE E RIAPERTURE PREVISTE PER LA ZONA GIALLA

    Per le zone gialle tornano in vigore le misure già previste dall'ultimo DPCM 2 marzo, insieme a quelle introdotte con il presente decreto.

    BAR E RISTORANTI

    Dal 26 aprile 2021 le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo sono consentiti a pranzo e a cena, purché all’aperto e nel rispetto dei limiti di orario relativo agli spostamenti.
    Dal 1 giugno 2021, suddette attività sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 alle ore 18:00.

    Resta sempre consentita la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

    SPETTACOLI APERTI AL PUBBLICO

    Dal 26 aprile riaprono al pubblico cinema, teatri, sale concerto, live club con le seguenti disposizioni:

    • I posti a sedere devono essere preassegnati a distanza di un metro l’uno dall’altro;
    • La capienza massima consentita è pari al 50% di quella massima autorizzata e comunque non può essere superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto;
    • Potrà essere autorizzata la presenza di un numero maggiore di spettatori in relazione all’andamento dell’epidemia.

    PALESTRE E PISCINE ALL’APERTO

    • Dal 15 maggio cono consentite le attività delle piscine all’aperto;
    • Dal 1 giugno riaprono le palestre.

    FIERE E CONGRESSI

    • Dal 15 giugno è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere;
    • Dal 1 luglio via libera anche a convegni e congressi.

    CENTRI TERMALI, PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO

    Dal 1 luglio sono consentite le attività dei centri termali e possono riaprire i parchi tematici e di divertimento.

     

    Il decreto prevede, inoltre, la proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio 2021.

    È possibile consultare le diapositive del governo con tutte le nuove misure al seguente link.
    Si resta in attesa di ulteriori informazioni in merito alle linee guida specifiche per le attività produttive e si rimanda al sito del governo per le FAQ relative alle disposizioni in vigore. 

    Per conoscere più in dettaglio tutte le misure previste per la riapertura della tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

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