i2Sicurezza
Servizi per la sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro

LA SICUREZZA COME OBBIETTIVO PRIMARIO

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO E VALUTAZIONE DEI RISCHI

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: un OBBLIGO di legge, una NECESSITA' per la salute dei lavoratori, una CONQUISTA per un paese civile, un MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' della vita in azienda e della PRODUTTIVITA'.

Redazione e/o aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Valutazione dei Rischi per i LUOGHI DI LAVORO, MACCHINARI, ATTREZZATURE, RISCHI SPECIFICI:

  • Valutazione rischio incendio
  • Valutazione rischio esplosione
  • Valutazione rischio chimico
  • Valutazione rischio biologico
  • Valutazione rischi da movimentazione manuale dei carichi
  • Valutazione rischi per lavoratrici madri
  • Valutazione specialistica del rischio rumore
  • Valutazione specialistica del rischio vibrazioni
  • Valutazione rischio amianto
  • Valutazione rischio lavori presso luoghi confinati
  • Valutazione rischio Stress Lavoro-Correlato
  • Valutazione rischio alcol e droghe

Documento Unico per la Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI)

Incarico di Responsabile Servizio Prevenzione Protezione (RSPP)

Assistenza al RSPP aziendale

Redazione di Piani di Emergenza aziendali

Documenti di pianificazione delle procedure operative di intervento e gestione delle emergenze

Planimetrie con dotazioni di sicurezza ed istruzioni

Assistenza alle prove di evacuazione

Audit di verifica ambienti di lavoro

Relazione sugli adempimenti di sicurezza

Stima costi interventi di adeguamento norme di sicurezza

Scadenziario adempimenti di sicurezza



MEDICINA DEL LAVORO

  • Nomina di Medico Competente con applicazione del protocollo sanitario;
  • Sopralluoghi aziendali e relazione sulle criticità eventualmente riscontrate;
  • Visite mediche preventive di idoneità alla mansione e visite mediche periodiche;
  • Accertamenti sanitari integrativi (audiometria, spirometria, visiotest etc...);
  • Prelievi e analisi per il rilevamento di abuso di alcol e droghe;
  • Formazione Addetti Primo Soccorso secondo D.M. 388/03 per aziende gruppo A-B-C;
  • Partecipazione alle Riunioni Periodiche di Sicurezza.
  • 04 Mag

    Emergenza Coronavirus - Cosa deve fare l'azienda in merito alle vaccinazioni dei propri lavoratori

    A seguito della pubblicazione del Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2 / COVID-19 nei luoghi di lavoro dello scorso 6 aprile 2021 e dell'approvazione delle Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2 / COVID-19 nei luoghi di lavoro del 8 aprile 2021, i datori di lavoro di molte aziende si sono dimostrati interessati a favorire la realizzazione di un ambiente di lavoro più sicuro, attraverso la possibilità di accedere alle vaccinazioni anti SARS-CoV-2 / COVID-19 per i propri dipendenti.

    Definiamo meglio, quindi, quali informazioni ad oggi sono disponibili in merito all'organizzazione delle vaccinazioni anti COVID-19 nelle aziende.

    COSA DEVE FARE L'AZIENDA PER VACCINARE I PROPRI LAVORATORI?

    Ci teniamo a premettere che, come precisato anche nel Protocollo, l'adesione alla somministrazione del vaccino da parte dei lavoratori è del tutto su base volontaria e deve essere tutelata la riservatezza e la sicurezza delle informazioni raccolte.

    Ai fini organizzare la somministrazione del vaccino anti COVID-19 ai lavoratori, un'azienda deve:

    • Coinvolgere il proprio medico competente, sia per un'attività di informazione preliminare ai lavoratori in merito ai vaccini, sia per l'attività vaccinale vera e propria;
    • Informarsi, ad esempio presso le Associazioni di categoria, per comprendere se siano state promosse da questi enti delle iniziative di vaccinazione a cui poter aderire.

    Per le vaccinazioni i datori di lavoro possono ricorrere anche a strutture sanitarie private, attraverso una specifica convenzione ed oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini.

    Si resta in attesa di nuovi aggiornamenti e della pubblicazione delle istruzioni operative per la concreta attuazione dei piani di vaccinazione.

    Non esitare a contattarci per ogni altra informazione in merito alle vaccinazioni nella tua azienda: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 26 Apr

    Emergenza Coronavirus – Le regole per la zona gialla in Veneto e Friuli Venezia Giulia

    A seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute del 23 aprile 2021 le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia sono classificate tra i territori in zona gialla da lunedì 26 aprile 2021.
    Per le due Regioni si applicano tutte le misure restrittive previste per la zona gialla come dal DPCM 2 Marzo 2021 e le disposizioni imposte per le riaperture delle attività con il nuovo Decreto-legge 22 aprile 2021.

    Si riassumono, di seguito, tutte le regole per sapere come comportarsi e quali attività possono rimanere aperte in zona gialla.

    TUTTE LE REGOLE DELLA ZONA GIALLA

    SPOSTAMENTI

    • Sono consentiti gli spostamenti dalle ore 5:00 alle ore 22:00, tra Regioni o Provincie autonome diverse che sono classificate in zona gialla o bianca, senza la necessità di mostrare l’autocertificazione o la certificazione verde COVID-19 (la quale è necessaria per spostamenti che non rientrano tra i motivi di necessità verso Regioni arancioni o rosse);
    • Fino al 15 giugno è consentito uno spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione.

    RISTORAZIONE

    Per le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie) sono previste le seguenti disposizioni:

    • Le attività possono essere effettuate con consumo al tavolo ed esclusivamente all’aperto, fra le ore 5:00 e le ore 22:00, per un massimo di quattro persone, salvo che siano tutti conviventi. Il servizio al banco sarà possibile, quindi, se presenti delle strutture che consentano la consumazione all’aperto;
    • Dal 1 giugno 2021 è consentita la ristorazione anche al chiuso, con consumo al tavolo dalle ore 5:00 alle ore 18:00;
    • Resta consentito, come pubblicato nei chiarimenti della Regione Veneto, quanto previsto dal DPCM in merito alle attività di mense e del catering continuativo su base contrattuale, che continuano ad essere consentite anche al chiuso. Si ricorda però la necessità da parte dell’esercente di possedere un contratto stipulato con l’azienda e l’elenco dei dipendenti che fruiscono della mensa;
    • Sempre consentita la possibilità di effettuare il servizio d’asporto con la limitazione fino alle ore 18:00 per le attività con codice ATECO 56.3 prevalente (Bar e altri esercizi simili senza cucina) e la consegna a domicilio, nel rispetto delle misure di sicurezza previste;
    • Rimane consentita anche la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

    Si segnalano, inoltre, i chiarimenti pubblicati dalla Regione Veneto in merito alle attività di ristorazione.

    PISCINE ALL’APERTO E PALESTRE

    Restano momentaneamente chiuse le piscine e le palestre, le quali potranno aprire rispettivamente dal 15 maggio solamente all’aperto e dal 1 giugno, come dal Decreto riaperture, nel rispetto delle misure previste dalle Linee guida specifiche.

    SPETTACOLI APERTI AL PUBBLICO

    Le attività previste all’interno di sale teatrali, da concerto, cinematografiche, nei live club e in altri locali o spazi all’aperto, potranno svolgersi nel rispetto delle seguenti disposizioni:

    • Le attività suddette dovranno svolgersi con posti a sedere preventivamente assegnati e assicurando la distanza interpersonale di almeno 1 metro;
    • La capienza massima per suddetti locali è individuata nella misura non superiore al 50% rispetto a quella autorizzata e viene limitata a 1000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e 500 per quelli in luoghi chiusi, per ogni sala.

    ATTIVITÀ COMMERCIALI

    Le attività commerciali al dettaglio si svolgono nel rispetto delle misure previste dal DPCM 2 marzo e delle linee guida specifiche.

    Nelle giornate festive e prefestive continuano a rimanere chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei mercati, dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

    MUSEI E MOSTRE

    L’apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura e delle mostre è consentito dal lunedì al venerdì a condizione che, in base alle caratteristiche e alle dimensioni dei locali nonché ai flussi di visitatori, siano garantite modalità di fruizione contingentate tali da evitare assembramenti e assicurare la distanza di almeno 1 metro tra le persone.

    Il sabato e i giorni festivi il servizio è consentito a condizione che l’ingresso avvenga tramite prenotazione con almeno un giorno d’anticipo.

    ATTIVITÀ DELLE STRUTTURE RICETTIVE 

    Le attività delle strutture ricettive sono esercitate nel rispetto delle indicazioni contenute nel DPCM 2 marzo e delle Linee guida specifiche.

    SERVIZI ALLA PERSONA

    Le attività dei servizi alla persona come parrucchieri, barbieri, centri estetici sono consentite e sono esercitate nel rispetto delle indicazioni contenute nel DPCM 2 marzo e delle Linee guida specifiche.

     

    Per le attività di fiere, congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento sono previste delle aperture graduali che avverranno con le date già previste dal Decreto Riaperture, disponibile alla nostra news.

    È confermata ancora la chiusura delle attività in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, nonché le attività delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differenti.

    Si ricorda che tutte le attività dovranno essere svolte nel rispetto delle Linee guida per le attività economiche e produttive, le quali sono in fase di aggiornamento.
    Rimandiamo al sito del governo con tutte le FAQ relative alle disposizioni in vigore. 

    Per conoscere più in dettaglio tutte le misure previste per la tua attività in zona gialla, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 20 Apr

    Emergenza Coronavirus – Le misure approvate con il "Decreto Riaperture"

    Con la riunione del Consiglio dei Ministri del 21 aprile 2021 è stato approvato il Decreto-legge 22 aprile n. 52 per la ripresa graduale delle attività, definito “Decreto riaperture”, che sarà in vigore dal 26 aprile 2021.
    Il decreto presenta le misure previste per la ripresa delle attività economiche e sociali, nel rispetto della necessità di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19, e delinea il calendario relativo all’eliminazione progressiva delle restrizioni alle attività precedentemente imposte.

    Tutte le attività che saranno soggette alla riapertura dovranno sempre svolgersi in conformità ai protocolli e alle linee guida delle Regioni e delle Provincie autonome che sono in fase di aggiornamento e di approvazione.
    Si riportano di seguito tutte le misure e le novità emanate con il nuovo decreto.

    PASS (CERTIFICAZIONE VERDE)

    La novità del presente decreto è la necessità di possedere un pass (certificazione verde COVID-19) per effettuare gli spostamenti tra Regioni diverse (arancioni e rosse, non necessario per le zone gialle) e si ottiene attraverso:

    • L'attestazione di avvenuta vaccinazione anti SARS-CoV-2 (deve essere completato l'intero ciclo vaccinale);
    • L’avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell'isolamento prescritto (certificato di guarigione);
    • Il tampone molecolare o test rapido con esito negativo al virus SARS-CoV-2 nelle ultime 48 ore.

    Le certificazioni di vaccinazione e di avvenuta guarigione hanno validità di 6 mesi, mentre quella relativa al test negativo è valida per 48 ore dall'esecuzione del test.

    Le certificazioni verdi COVID-19 sono rese disponibili all'interessato nei seguenti modi:

    • La certificazione di avvenuta vaccinazione è rilasciata su richiesta dell'interessato dalla struttura sanitaria ovvero dall'esercente la professione sanitaria che effettua la vaccinazione, al termine del ciclo prescritto;
    • La certificazione verde di avvenuta guarigione è rilasciata su richiesta dell'interessato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Detta certificazione perde validità nel caso in cui venga accertata la positività del soggetto al virus SARS-CoV-2;
    • La certificazione di negatività al tampone molecolare o al test rapido è rilasciata su richiesta dell'interessato, dalle strutture sanitarie pubbliche e private (autorizzate o accreditate) e dalle farmacie che effettuano i test, ovvero dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

    Le certificazioni rilasciate negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti, così come quelle rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea.

    SPOSTAMENTI

    Dal 26 aprile 2021 sono consentiti i seguenti spostamenti:

    • Tra Regioni o Provincie autonome che sono classificate in zona gialla o bianca;
    • Tra Regioni diverse anche se classificate in zona rossa o arancione, per chi è munito di pass (certificazione verde).

    Dal 26 aprile al 15 giugno, in zona gialla è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione.
    Lo stesso spostamento è consentito in zona arancione ma all’interno del proprio comune.
    È confermata la validità del coprifuoco alle ore 22.

    MISURE E RIAPERTURE PREVISTE PER LA ZONA GIALLA

    Per le zone gialle tornano in vigore le misure già previste dall'ultimo DPCM 2 marzo, insieme a quelle introdotte con il presente decreto.

    BAR E RISTORANTI

    Dal 26 aprile 2021 le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo sono consentiti a pranzo e a cena, purché all’aperto e nel rispetto dei limiti di orario relativo agli spostamenti.
    Dal 1 giugno 2021, suddette attività sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 alle ore 18:00.

    Resta sempre consentita la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

    SPETTACOLI APERTI AL PUBBLICO

    Dal 26 aprile riaprono al pubblico cinema, teatri, sale concerto, live club con le seguenti disposizioni:

    • I posti a sedere devono essere preassegnati a distanza di un metro l’uno dall’altro;
    • La capienza massima consentita è pari al 50% di quella massima autorizzata e comunque non può essere superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto;
    • Potrà essere autorizzata la presenza di un numero maggiore di spettatori in relazione all’andamento dell’epidemia.

    PALESTRE E PISCINE ALL’APERTO

    • Dal 15 maggio cono consentite le attività delle piscine all’aperto;
    • Dal 1 giugno riaprono le palestre.

    FIERE E CONGRESSI

    • Dal 15 giugno è consentito lo svolgimento in presenza delle fiere;
    • Dal 1 luglio via libera anche a convegni e congressi.

    CENTRI TERMALI, PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO

    Dal 1 luglio sono consentite le attività dei centri termali e possono riaprire i parchi tematici e di divertimento.

     

    Il decreto prevede, inoltre, la proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio 2021.

    È possibile consultare le diapositive del governo con tutte le nuove misure al seguente link.
    Si resta in attesa di ulteriori informazioni in merito alle linee guida specifiche per le attività produttive e si rimanda al sito del governo per le FAQ relative alle disposizioni in vigore. 

    Per conoscere più in dettaglio tutte le misure previste per la riapertura della tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 12 Apr

    Emergenza Coronavirus - Indicazioni per il rientro al lavoro dopo assenza per COVID-19

    In seguito all'aggiornamento del 6 aprile 2021 del Protocollo condiviso delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 / COVID-19 negli ambienti di lavoro, firmato dal Governo e le parti sociali è stata pubblicata ieri dal Ministero della Salute una Circolare che specifica le "Indicazioni per la riammissione in servizio dei lavoratori dopo assenza per malattia COVID-19 correlata".

    La circolare riassume tutti i casi che si possono verificare nei luoghi di lavoro in caso di lavoratori positivi (sintomatici o asintomatici), contatti stretti e positivi a lungo termine. Abbiamo riepilogato nella tabella che potete scaricare QUI tutte le casistiche e quali documenti devono essere esibiti al datore di lavoro per poter rientrare in azienda. Il datore di lavoro informerà i lavoratori di queste procedure (es. con una comunicazione via mail).

    In merito ai contenuti della circolare segnaliamo i seguenti punti che finora avevano determinato dubbi e difficoltà da parte dei datori di lavoro:

    • I lavoratori positivi la cui guarigione sia stata certificata da tampone negativo, qualora abbiano contemporaneamente nel proprio nucleo familiare convivente casi ancora positivi non devono essere considerati alla stregua di contatti stretti con obbligo di quarantena ma possono essere riammessi in servizio (con la modalità indicate nella Circolare)
    • lavoratori positivi oltre il ventunesimo giorno saranno riammessi al lavoro solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato in struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario; il lavoratore avrà cura di inviare tale referto, anche in modalità telematica, al datore di lavoro, per il tramite del medico competente, ove nominato. Il periodo eventualmente intercorrente tra il rilascio dell’attestazione di fine isolamento ai sensi della Circolare del 12 ottobre e la negativizzazione, nel caso in cui il lavoratore non possa essere adibito a modalità di lavoro agile, dovrà essere coperto da un certificato di prolungamento della malattia rilasciato dal medico curante.

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  • 06 Apr

    Emergenza Coronavirus - Aggiornato il Protocollo COVID-19 e le vaccinazioni negli ambienti di lavoro

    Il 6 aprile 2021 è stato aggiornato il Protocollo condiviso delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 / COVID-19 negli ambienti di lavoro, firmato dal Governo e le parti sociali. L'aggiornamento porta una revisione del precedente Protocollo condiviso del 24 aprile 2020.

    Il documento contiene delle linee guida che hanno lo scopo di agevolare le imprese nell’adozione dei protocolli di sicurezza anti-contagio, in modo da assicurare la prosecuzione delle attività produttive secondo livelli adeguati di protezione.

    LE PRINCIPALI NOVITÀ

    Il Protocollo aggiorna e rinnova gli accordi precedenti, introducendo però le seguenti novità:

    • Modalità di ingresso in azienda: la riammissione al lavoro per i lavoratori positivi all’infezione da virus SARS-CoV-2/COVID-19 oltre il 21° giorno, avverrà solo dopo la negativizzazione del tampone molecolare o antigenico effettuato presso una struttura accreditata o autorizzata dal servizio sanitario;
    • Pulizia e sanificazione in azienda: si specifica che l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago, in coerenza con la Circolare del Ministero della Salute n. 17644 del 22 maggio 2020;
    • Organizzazione aziendale: nella precedente versione del Protocollo, le trasferte e i viaggi di lavoro nazionali ed internazionali erano sospese ed annullate. Nella versione aggiornata, invece, viene precisato che, in merito alle trasferte nazionali ed internazionali, è opportuno che il datore di lavoro, in collaborazione con il RSPP e il Medico Competente, tenga conto del contesto associato alle diverse tipologie di trasferta previste anche in riferimento all’andamento epidemiologico delle sedi di destinazione;
    • Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione: con la nuova versione del Protocollo si evidenzia la possibilità di effettuare alcuni i corsi in presenza, come quelli in materia di salute e sicurezza nonché la formazione in azienda esclusivamente per i lavoratori dell’azienda stessa. Viene eliminata, quindi, la deroga alle scadenze della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 

    LE VACCINAZIONI NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

    Lo scorso 6 aprile è stato pubblicato, inoltre, il Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2 / COVID-19 nei luoghi di lavoro.

    Il Protocollo è inteso a favorire l’efficacia delle misure per il contrasto e contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 / COVID-19 negli ambienti di lavoro e a rendere più sicura la prosecuzione delle attività commerciali e produttive, accrescendo il livello di sicurezza degli ambienti di lavoro.

    I datori di lavoro, con il supporto o il coordinamento delle Associazioni di categoria di riferimento, possono manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per le vaccinazioni anti SARS-CoV-2 / COVID-19 e presentarli all’Azienda Sanitaria di riferimento. L’adesione da parte dei lavoratori deve essere volontaria e deve tutelare la riservatezza e la sicurezza delle informazioni raccolte.

    Si specifica che la somministrazione del vaccino è riservata ad operatori sanitari in possesso di una formazione adeguata per la vaccinazione anti SARS-CoV-2 / COVID-19 e che deve essere eseguita in locali idonei.

    Per le vaccinazioni, i datori di lavoro possono ricorrere anche a strutture sanitarie private, attraverso una specifica convenzione ed oneri a proprio carico, ad esclusione della fornitura dei vaccini.

     

    Non esitare a contattarci per ogni altra informazione in merito alla tua attività: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 18 Mar

    Emergenza Coronavirus – A chi è consentito pranzare al ristorante?

    Con l'uscita del DPCM 2 marzo 2021 contenente le misure di contenimento e gestione dell'emergenza da COVID-19, in vigore fino al 6 aprile 2021, sono state emanate delle disposizioni restrittive per diversi settori produttivi tra cui le attività di ristorazione.

    Tali attività sono sospese nel caso in cui una Regione o Provincia Autonoma rientri tra i territori in zona arancione o in zona rossa ma resta la possibilità di effettuare alcuni servizi specifici, tra cui le attività delle mese e del catering continuativo su base contrattuale. Il DPCM specifica infatti che:

    • "Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio (...)";

    Come viene precisato però dalla Circolare del Ministero dell'Interno del 6 marzo 2021:

    • "Le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale possono essere svolte, nel rispetto della legislazione vigente in tema di attività produttive, anche da quei pubblici esercizi che instaurino, un rapporto contrattuale con un'azienda, ai fini dell'erogazione del servizio in favore dei relativi dipendenti";

    C'è la possibilità, quindi, di effettuare il servizio di mensa e catering continuativo alle aziende e ai propri dipendenti, però viene specificato che:

    • "Diversamente, non si ritiene consentita, in quanto non riconducibile alle succitate attività di mensa o catering continuativo, la possibilità per il titolare di partita IVA o libero professionista di instaurare con un pubblico esercizio un rapporto contrattuale di somministrazione al tavolo di alimenti e bevande, non essendo in questi casi configurabile un connotato indefettibile del servizio di mensa o catering, rappresentato dalla ristorazione collettiva;

    La Circolare, quindi, precisa che è consentito effettuare il servizio mensa o catering purché con un contratto tra azienda e attività di ristorazione ma, al contrario, non è consentito il servizio per i titolari di partita IVA o liberi professionisti, ai quali sarà consentito effettuare solo l'asporto.

    Viene specificata, inoltre, l'opportunità, ai fini di agevolare gli organi accertatori nella verifica della sussistenza delle condizioni richieste per l'esercizio dell'attività di mensa e catering continuativo, che a cura dell'esercente sia resa disponibile in pronta visione copia dei contratti sottoscritti con le aziende, nonché degli elenchi nominativi del personale preventivamente individuato quale beneficiario del servizio.

    Per conoscere tutte le disposizioni in vigore per le diverse zone di rischio e sapere quali sono i servizi consentiti per le attività di ristorazione, leggete la nostra ultima news!

    E per individuare più in dettaglio tutte le misure previste per la tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 15 Mar

    Emergenza Coronavirus – Nuove limitazioni agli spostamenti fino a Pasqua

     A seguito dell’emanazione del Decreto-legge 13 marzo 2021 n. 30, sono state disposte delle ulteriori limitazioni agli spostamenti per contrastare l’emergenza da COVID-19 dal 15 marzo al 6 aprile 2021.

    Inoltre, a seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute del 12 marzo 2021, le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia rientrano tra i territori per cui si applicano le misure previste per le zone rosse, da lunedì 15 marzo 2021.

    Riportiamo di seguito un riepilogo di tutte le disposizioni vigenti.

    DECRETO-LEGGE 13 MARZO 2021: LE LIMITAZIONI FINO A PASQUA

    Il nuovo decreto impone delle limitazioni in merito agli spostamenti fino al 6 aprile 2021:

    • Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, per le Regioni e le Province Autonome i cui territori si collocano in zona gialla, si applicano le misure previste per le zone arancioni. Si rimanda alla nostra ultima news per scoprire le misure restrittive vigenti nelle aree arancioni;
    • Dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile 2021, per i territori in cui si applicano le misure previste per le zone arancioni, è consentito lo spostamento in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco tempo compreso tra le ore 5:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi (oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi);
    • Dal 15 marzo al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile 2021, per i territori in zona rossa NON è consentito lo spostamento descritto nel punto precedente;
    • Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione della zona bianca, si applicano le misure stabilite per la zona rossa. Negli stessi giorni però, è consentito lo spostamento in ambito regionale, verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco tempo compreso tra le ore 5:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi.

    Si specificano di seguito, le misure restrittive previste per le attività produttive nelle zone rosse:

    • Le attività dei servizi di ristorazione sono sospese, ad eccezione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale (il servizio mensa, come specificato dalla Regione Veneto,  è consentito purché con contratto aziendale - non singolo lavoratore autonomo - preventivo e con identificazione dei beneficiari) a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.
      Resta consentito l'asporto (senza consumazione sul posto o nelle adiacenze) e la consegna a domicilio fino alle ore 22. Si ricorda che è vietato l'asporto dopo le ore 18 per le attività di bar (codice ATECO 56.3);
    • Sospesa l'apertura di musei e altri luoghi di cultura, ovvero spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live club e in altri locali o spazi anche all'aperto;
    • Sono sospesi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici;
    • Sono sospese le attività inerenti ai servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici);
    • Le attività di commercio al dettaglio sono sospese, ad eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 23 del DPCM, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi.

    Si ricorda il sito del Governo con tutte le FAQ aggiornate e il documento della Regione Veneto con le principali regole relative alle zone rosse.

    Per conoscere più in dettaglio tutte le misure previste per la tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 05 Mar

    Emergenza Coronavirus – Tutte le novità e le misure restrittive previste dal DPCM 2 marzo

    Il neo Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi ha firmato un nuovo DPCM 2 MARZO 2021, presentando le misure restrittive per il contrasto dell’emergenza da COVID-19, in vigore dal 6 marzo 2021 al 6 aprile 2021.

    Il DPCM ribadisce, come da Decreto-legge 23 febbraio 2021, il divieto di spostamento tra regioni o provincie autonome diverse fino al 27 marzo e conferma le principali misure per il contenimento del contagio già previste dal precedente decreto sull'intero territorio nazionale. Sintetizziamo di seguito le novità introdotte e le principali disposizioni restrittive.

    Le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia dal lunedì 08/03/2021 si troveranno in zona arancione, come da ordinanza del Ministero della Salute del 5 marzo 2021.

    LE NOVITÀ INTRODOTTE

    ZONA GIALLA:

    • Apertura dei musei anche il sabato e la domenica dal 27 marzo, a condizione che l'ingresso sia prenotato almeno un giorno prima online o telefonicamente;
    • Apertura di teatri e cinema, a partire dal 27 marzo, con posti preassegnati, rispettando il distanziamento interpersonale di almeno un metro per il personale e per i non conviventi. La capienza non può superare il 25% della massima e ci possono essere fino a 400 spettatori all'aperto e 200 al chiuso per ogni sala;
    • Divieto d'asporto dopo le ore 18:00 per le attività di ristorazione con codice ATECO 56.3 (Bar e altri esercizi simili senza cucina). Consentito invece l'asporto per le attività con codice ATECO 47.25 (Commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati);

     ZONA ROSSA:

    • I servizi alla persona come parrucchieri, barbieri, centri estetici resteranno chiusi in zona rossa;

    LE MISURE CONFERMATE PER LE DIVERSE AREE DI RISCHIO

    ZONA GIALLA:

    • Spostamenti consentiti in ambito regionale dalle ore 5 alle ore 22 e consentita la visita verso una sola abitazione privata, una volta al giorno;
    • Attività dei servizi di ristorazione fra cui bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie, sono consentite dalle ore 5:00 alle ore 18:00;
    • Apertura dei musei nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato di visitatori per evitare assembramenti e mantenere la distanza di almeno un metro;
    • Attività di commercio al dettaglio consentite a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano i modo dilazionato. Nelle giornate festive e prefestive restano chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, ad accezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie;
    • Consentite le attività inerenti ai servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici);

     ZONA ARANCIONE:

    • Spostamenti consentiti in ambito comunale dalle ore 5 alle ore 22 e consentita la visita verso una sola abitazione privata, una volta al giorno;
    • Le attività dei servizi di ristorazione sono sospese. Resta consentito l'asporto (senza consumazione sul posto) e la consegna a domicilio fino alle ore 22. Si ricorda che è vietato l'asporto dopo le ore 18 per le attività di bar (codice ATECO 56.3);
    • Sospesa l'apertura di musei e altri luoghi di cultura, ovvero spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live club e in altri locali o spazi anche all'aperto;
    • Attività di commercio al dettaglio consentite a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano i modo dilazionato. Nelle giornate festive e prefestive restano chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, ad accezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie;
    • Consentite le attività inerenti ai servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici);

     ZONA ROSSA:

    • Spostamenti vietati, salvo che per esigenze lavorative, motivi di necessità o salute;
    • Le attività dei servizi di ristorazione sono sospese. Resta consentito l'asporto (senza consumazione sul posto) e la consegna a domicilio fino alle ore 22. Si ricorda che è vietato l'asporto dopo le ore 18 per le attività di bar (codice ATECO 56.3);
    • Sospesa l'apertura di musei e altri luoghi di cultura, ovvero spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live club e in altri locali o spazi anche all'aperto;
    • Attività di commercio al dettaglio sono sospese, ad eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 23 del DPCM;
    • Sospesi i mercati;

    Ribadita anche la chiusura di piscine, palestre e impianti sciistici, per tutte le zone di rischio.

    ATTIVITÀ DI FORMAZIONE

    Il DPCM 2 marzo conferma la possibilità di effettuare i corsi di formazione in presenza in materia di salute e sicurezza, i corsi di formazione individuali e quelli che necessitano di attività di laboratorio, sempre nel rispetto delle misure previste per il contenimento del contagio nei luoghi di lavoro dell'INAIL, nonché introduce la possibilità di svolgere la formazione in azienda esclusivamente per i dipendenti dell'azienda stessa.

    Si ricorda, inoltre, che in tutti i locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali, vige l'obbligo di esporre un cartello indicante il numero massimo di persone contemporaneamente ammesse nel locale, scaricabile qui.

    Per ulteriori dettagli si rimanda alla lettura completa del provvedimento e si resta in attesa della pubblicazione di maggiori chiarimenti e specifiche ordinanze regionali.

    ORDINANZA DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

    La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha emanato, inoltre, l'ordinanza n. 5 del 3 marzo 2021, con la quale impone delle ulteriori misure restrittive per le attività di ristorazione. Dal 6 marzo, infatti, è consentita dalle ore 11.00 fino alla chiusura dell’esercizio l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, su posti regolarmente collocati e in ogni caso nel rispetto delle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni relativamente alla distanza minima interpersonale di un metro

    Si ricorda che nel sito del governo si possono trovare tutte le FAQ relative alle disposizioni in vigore per le aree bianche, gialle, arancioni e rosse

    Per conoscere più in dettaglio tutte le misure previste per la tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 10 Feb

    Emergenza Coronavirus – Nuove disposizioni per la ristorazione in Veneto

    E' stata pubblicata ieri una nuova ordinanza del Presidente della Regione Veneto che stabilisce ulteriori misure restrittive per il settore della ristorazione:

    • E' consentita, dalle ore 15.00 e fino alle 18.00, l'attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti sia all'interno che all'esterno dei locali, su posti regolarmente collocati negli spazi disponibili da parte del singolo esercizio e in ogni caso nel rispetto dell'obbligo di distanziamento interpersonale di un metro e delle altre disposizioni delle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni.
    • La mascherina va costantemente utilizzata a copertura di naso e bocca sia in piedi che seduti nonché negli spostamenti nel locale e nello spazio esterno, salvo che per il tempo necessario per la consumazione di cibo e bevande.
    • I servizi di ristorazione devono esporre all'ingresso un cartello indicando il numero massimo di persone ammesse nel locale. Un modello è scaricabile da nostro sito: QUI
    • È vietata la consumazione di alimenti e bevande per asporto nelle vicinanze dell'esercizio di somministrazione.
    • È sempre consentita e fortemente raccomandata la vendita con consegna di alimenti e bevande a domicilio.

    Al fine di evitare assembramenti, i Sindaci possono disporre, la chiusura al pubblico di strade o piazze nei centri urbani, allorquando valutino sussistente il rischio di assembramento, per tutta la giornata o in determinate fasce orarie, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

    Tali disposizioni son soggette a sanzione in caso di inottemperanza. Saranno valide fino al 05 marzo 2021, salvo modifiche.

    Si ricorda che gli spostamenti tra Regioni o Provincie Autonome diverse restano comunque vietati fino al 15 febbraio 2021, come da Decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, salva la possibilità di spostarsi per motivi di lavoro, salute o altra necessità.

    Se vuoi ottenere maggiori informazioni per la tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

  • 01 Feb

    Emergenza Coronavirus – Le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia in zona "Gialla"

    A seguito della pubblicazione dell’ordinanza del Ministero della Salute del 29 gennaio 2021 e dell’ordinanza n. 3 del 2021 del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, le Regioni  Veneto e Friuli Venezia Giulia sono classificate in “zona gialla” dal 1 febbraio 2021.

    Si applicano, quindi, tutte le disposizioni per il contenimento del contagio da COVID-19 previste per i territori a basso rischio dal DPCM 14 gennaio 2021, che si riportano di seguito:

    • Consumazione consentita all’interno di bar e ristoranti dalle ore 5 alle 18. Dalle ore 18 fino alle ore 22 è consentito l’asporto di cibi e bevande per le attività con cucina, mentre per le attività di bar con attività prevalente identificata dai codici ATECO 56.3 (Bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (Commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati) è consentito effettuare il servizio d’asporto fino alle ore 18:00;
    • Per la Regione Friuli Venezia Giulia, inoltre, dalle ore 11 fino a chiusura, la consumazione di alimenti e bevande è consentita solamente da seduti su posti regolarmente collocati sia all'interno che all'esterno del locale;
    • Apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi di cultura dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi e nel rispetto delle linee guida adottate dalle Regioni;
    • Chiusura di centri e parchi commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad esclusione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie, vivai;
    • Chiusura di palestre, piscine, teatri, cinema.

    Si riporta, di seguito, anche l'infografica riassuntiva con tutte le misure in vigore per la zona gialla:

     

    Si specifica che per i locali pubblici e aperti al pubblico, nonché per tutti gli esercizi commerciali e di ristorazione, vige l'obbligo di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone contemporaneamente ammesse nel locale, che potete scaricare gratuitamente qui.

    Si ricorda che gli spostamenti tra Regioni o Provincie Autonome diverse restano comunque vietati fino al 15 febbraio 2021, come da Decreto-legge 14 gennaio 2021 n. 2, salva la possibilità di spostarsi per motivi di lavoro, salute o altra necessità.

    Ricordiamo, inoltre, il sito del governo con tutte le FAQ in merito alle misure restrittive per le diverse aree di rischio.

    Se vuoi ottenere maggiori informazioni per la tua attività, contattaci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | tel. 0421 276274

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